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martedì 10 dicembre 2013

IL SANTO PAPA PIO X , TERZIARIO CAPPUCCINO - DECIMA ED ULTIMA PARTE .


IL SANTO PAPA 
PIO X 
TERZIARIO CAPPUCCINO
PENSIERI DEL PAPA 

GESU’ CRISTO 
Se alcuno richiede da Noi una parola d’ordine , sia espressione della nostra volontà , questa sempre daremo e non altra : Restaurare ogni cosa in Cristo . 

Esiste solo una verità e questa non soffre divisioni ; essa resta eterna ed intatta col cambiare dei tempi . Gesù Cristo è sempre lo stesso ieri , oggi e per l’eternità . 

CHIESA
Il volere escludere la Chiesa , che Dio stesso ha fondata , da ogni esplicazione della vita , dalla legislazione , dall’istruzione dalla gioventù e della famiglia , è un errore grave e pernicioso . 

Quando la Chiesa sembra ai mondani nella più grande afflizione , essa risorge in quello stesso momento dal suo abbattimento , più bella , più forte , più pura . 

Segno della sua forza vitale e divina è il fatto che , in mezzo ai cozzarsi di opinioni le più disparate , in mezzo agli innumerevoli nemici che la combattono e alla moltitudine la più variopinta di errori che la insidiano , essa si erge e si tien salda come colonna , e come inespugnabile fortezza della Verità . 

La Chiesa mai cessa di pregare , sia per gli amici che per i nemici . 

Nel campo dell’arte la Chiesa ha favorito e fecondato lo spirito alle più nobili e splendide creazioni . 

La Chiesa è la tua speranza , la tua salute , il tuo rifugio . 

PAPA 
L’autorità del Capo Supremo della Chiesa cattolica richiama assai più venerazione del potere civile , essendochè essa esercita il suo dominio sopra i beni eterni delle anime , e non è per niente limitata ad una singola azione .

MARIA SANTISSIMA 
Sappiamo per esperienza che una preghiera appoggiata all’amore e all’intercessione di Maria non resta mai esaudita . 



SS. EUCARISTIA
La Chiesa cattolica è stata sollecitata sino dai suoi primordi di condure a Cristo i fanciulli per mezzo della Comunione Eucaristica . Il voler ritrarre i bambini dalla Comunione è un defraudare la loro innocenza dell’unione intima con Cristo e un impedire che scorra in loro la linfa nutriente della vita interiore . 



LITURGIA
Il magnifico edifizio della liturgia è stato eretto con saggio fervore dalla Mistica Sposa di Cristo , come testimonianza della sua pietà e della sua fede . 

La musica sacra è una parte essenziale delle solenne liturgia . 

CANTO GREGORIANO
Il canto gregoriano è il canto tutto proprio della Chiesa Romana , l’unico canto che essa ereditò dai suoi antichi Padri . E’ quel canto che essa presenta direttamente ai fedeli come suo proprio ed è quello che prescrive esclusivamente per alcuni testi della sua liturgia . 

La musica sacra deve avere in sé la Santità e l’eccellenza della forma . Deve essere Santa , per cui deve escludersi da essa ogni mondanità , non solo in se stessa , ma anche nel modo e nella forma con cui viene eseguita . 

CHIESA E STATO
Chi si basa sull’opinione che lo Stato non deve in alcun modo occuparsi di religione fa a Dio un gran torto , essendo Egli il Creatore e il conservatore dell’umana società , come della vita di ogni singolo individuo .

L’asserzione che lo Stato e la Chiesa devono esser divisi tra loro è falsissima e perniciosa al più alto grado . 

Quando vengono abbattuti i baluardi della religione , anche la società civile non può andare che in rovina . 

Il culto religioso non può ritirarsi vita privata , esso deve essere pubblico . 

FEDE 
Non è vero che i progressi della scienza estinguono la fede , ma piuttosto l’ignoranza ; onde avviene che dove più domina l’ignoranza , ivi fa più larga strada l’incredulità . 

ATTIVITA’ CRISTIANA , BUON ESEMPIO 
Ognuno secondo il proprio ufficio e secondo le proprie forze deve adoprarsi per il rinnovamento dello spirito cristiano . Dio ha promesso il premio , non al frutto delle nostre fatiche , ma alla buona volontà . 

SANTI 
Tutto è nulla ciò che non è eterno .

PERSECUZIONE 
E’ da sperarsi che gli uomini alzeranno di nuovo lo sguardo alla Croce e in questo segno di salute troveranno forza per vincere i nemici del nome cristiano e le sbrigliate passioni dei loro cuori . 



TESTO TRATTO : IL SANTO PAPA PIO X OPERE DELLE BIBLIOTECHE FRANCESCANE 
ALESSANDRO FRANCINI BRUNE 
UNIONE FRANCESCANA 
VIA DEI CAPPUCCINI 28 - FIRENZE 1936



 FINE 

LAUS  DEO 

Pax et Bonum 


Francesco di Santa Maria di Gesù
Terziario Francescano

mercoledì 4 dicembre 2013

IL SANTO PAPA PIO X , TERZIARIO CAPPUCCINO - PARTE NONA .



IL SANTO PAPA 
PIO X
TERZIARIO CAPPUCCINO
CRISTO TRIONFERA' .

Dio aveva suscitato il Suo operaio per un grande lavoro  nella vigna . Il lavoro fu fatto e venne il frutto copioso e benigno . 
Poi , finita la giornata , il Signore rivolle l’operaio per sé . 
Gli uomini passano e Pio X passò . 
La Chiesa non passa . Stat Crux .  
Ma pure , che malinconia , che abisso , nei momenti difficili , la mancanza dei grandi cuori ! 
Il mondo è sconnesso nelle sue basi di religione e d’ordine , sembra alla vigilia dello sfacelo . La società umana è al fallimento ? Spagna , Russia , Francia , Palestina , Messico e chi ancora ? Dio , quanto sangue , quali aberrazioni ! 
Evidentemente gli uomini non sentono più il legame del sangue , non si sentono più fratelli . Resipiscenza , carità , parole insensibili , cancellate ? 
 Quod Deus avertat . Che il Padre Santo dal cielo 
soccorra questa società impazzita , cinica , schiava dell’idolo satanico , e affretti il ritorno della pace , del Regno di Cristo . 


Finito di scrivere a Firenze 
il giorno di San Francesco 1936 . 



TESTO TRATTO : IL SANTO PAPA PIO X , OPERA DELLE BIBLIOTECHE FRANCESCANE 
ALESSANDRO FRANCINI BRUNI 
UNIONE FRANCESCANA , VIA DEI CAPPUCCINI 28 - FIRENZE 1936 





LAUS  DEO

Pax et Bonum


Francesco di Santa Maria di Gesù
                               Terziario Francescano                               

                               

sabato 30 novembre 2013

IL SANTO PAPA PIO X , TERZIARIO CAPPUCCINO - PARTE OTTAVA .


IL SANTO PAPA
PIO X
TERZIARIO CAPPUCCINO
FAMA DI SANTITA’ . 
MIRACOLI . 

Questo capitolo è soltanto il riflesso delle voci che circolavano nel popolo , vivente ancora Pio X e più accentuatamente dopo la sua morte . Noi non facciamo altro che raccogliere queste voci come le abbiamo lette e sentite , senza aggiungere nulla di nostro e senza idea d’intralciare o anticipare le conclusioni del processo di Beatificazione che allo studio presso le supreme gerarchie della Chiesa .

< VOCE DI POPOLO > 
<< Il popolo è unanime nei suoi voti ma non sta a lui giudicare >> . Così chiude il Bazin il suo magistrale libro su Pio X . E noi ripigliamo queste parole sottoscrivendole pienamente . I giudizi degli uomini in questa materia valgono quello che valgono . Tuttavia , alcuni secondo la bocca da cui provengono , acquistano maggiore o minore autorità . Il Pastor , che aveva conosciuto Pio X molto da vicino , disse che chiunque lo avvicinava doveva avere la convinzione di trovarsi al cospetto d’un SANTO . 
La morte , che abbiamo narrata in altra parte di questo manuale , fu quella di un SANTO . Il più volte citato P. G. Albrecht ha scritto questa parole : << Con piena convinzione facciamo nostra la sentenza che all’annunzio della morte ( di Pio X ) venne pronunziata da molti : non mi meraviglierei affatto , se , a suo tempo , Pio X fosse innalzato all’onere degli altari . L’ Abate Pierami riferisce vari MIRACOLI , compiuti dal SANTO PAPA in vita e in morte .

< IL CONSOLE BELGA >
<< Il console belga Sig. Charles Dubbi - scrive l’Abate - da molto tempo soffriva gravemente per un’infezione in tutto il corpo di foruncoli di natura maligna . Egli ricorse a medici e aveva tentato tutti i rimedi per guarire , ma senza risultato . Anzi le sue condizioni andavano peggiorando . La mattina dell’8 Ottobre 1912 la signora Dubbi , non sapendo più a che appigliarsi e disperando di ogni rimedio umano , piena di fede ricorse a Pio X , il quale , richiesto del suo intervento , alzò gli occhi al cielo , pregò brevemente e quindi disse alla signora :  
- Sarà esaudita in quello che ha chiesto , fiducia , sempre fiducia in Dio e la benedisse .   
Tornata a casa piena di speranza , mentre la signora si disponeva a curare suo marito , trovò che questo era guarito completamente e istantaneamente .
<< In una pubblica udienza , concessa dal Papa . Era presente un uomo con un braccio completamente paralizzato . Invano aveva sperimentato gli aiuti dell’arte medica , invano si era recato a Lourdes per trovarvi salute . Ebbene infine la speranza di essere guarito da Pio X . Quando questi gli fu vicino , l’uomo gli si rivolse con fede e mostrandogli il braccio inerte : - Padre Santo , guaritemi , - supplicò . Il Papa sorridendo gli pose la mano sul braccio e quasi carezzandolo , ripetè tre volte : si , si , si .
In quello stesso momento un fremito di vita corse per il braccio , inerte che improvvisamente distese ripigliando i suoi liberi movimenti . Era guarito .

< LA PICCOLA FRANCESE > 
<< Una bambina di 11 anni , francese , era colpita fin dalla nascita , da paralisi in tutto il corpo e non poteva muoversi . I genitori la condussero a Roma , e , chiesta un’udienza , la presentarono al Santo Padre . Quando la giovinetta fu alla presenza del Pontefice , si sentì ISPIRATA a chiedergli la guarigione e il Papa , uditala , disse : - Che Iddio vi mandi tutto quello che desiderate . - In quell’istante un fremito corse per le sue membra e tosto si mise a camminare . 
ERA GUARITA .
Il Bazin , ci dà questo , raccontato in una maniera ammirabile : 
<< Quando il Sarto era Vescovo a Mantova , un giorno , trovandosi a Castiglion delle Stiviere , patria di San Luigi Gonzaga , fu condotto in casa dell’economo del collegio , dove aveva destinato. Lì in una culla c’era un bambino di tre anni , malato di febbre tifoidea che i genitori temevano di veder morire . Il Vescovo si accostò e disse al padre : - Non morirà , non morirà Luigi .

 < MISTERI DOLOROSI E MISTERI GAUDIOSI >
- Quindi , benedetto il bambino si ritirò . Il bambino , infatti , si rimise e i testimoni non gridarono al miracolo , ma molti dovettero pensare , come in altre circostanze , del tutto somiglianti , della vita di Pio X , che vi sono per il mondo dei misteri dolorosi e misteri gaudiosi >> . Una suora d’un Monastero di Roma - ancora vivente Pio X - era affetta da infermità , dai medici dichiarata inguaribile . Rassegnata alla sua morte ma tuttavia fidente nella virtù taumaturga del Santo Padre la monaca andò un giorno da una delle sorelle del Papa , forse sperando di ottenere , per questo mezzo , una udienza . La pia Sarto no le rifiutò i suoi buoni uffici ma lì per lì le diede una sottoveste usata dal Pontefice , che la suora gradì molto , portò al Monastero e la sera come una preziosa RELIQUIA si applicò sulla parte malata . MIRACOLO VERO , l’indomani la suora stava già meglio e in breve guarì completamente .

 < QUELLA SUORA E’ PIU’ BUONA DI ME >
Quando la cosa fu riferita a Pio X , Egli dapprima rimproverò dolcemente la sorella poi disse : - Se le cose stanno in quel modo , vuol dire che la suora è più buona di me . Questi sono alcuni dei Miracoli operati da Pio X in vita . E i MIRACOLATI son la vivi e sani per testimoniarli . Ma più ancora sono i MIRACOLI ottenuti , per INTERCESSIONE DI PIO X , dopo la sua morte .
<< Una bambina di tre anni , figlia di un ferroviere abitante a Roma , il 15 Aprile 1915 fu colpita da meningite che la ridusse agli estremi . Il medico disse alla madre : - Faccia tutto quello che può , ma faccia pur conto che la sua bambina sia già morta . - La povera madre , costernata , vedendo che non c’era più da sperare dall’opera umana , ricorse all’Intercessione di Pio X , facendo voto di andare in pellegrinaggio alla sua tomba e farvi celebrare una Messa . La figlia cominciò a migliorare e tre giorni dopo era fuori dal letto completamente guarita . << Il 6 Settembre 1915 la bambina Maria Zappino di San Sebastiano in Ispagna , trovandosi presso la nonna a Usurbil venne travolta sotto le ruote di un’un automobile e vi rimase come schiacciata . Le ruote del veicolo le erano passate sulla parte superiore della persona ed avevano fatto scempio specialmente della testa . I medici le riscontrarono gravi fratture alla base e in altre parte del cranio , molte ferite al cuoio capelluto e alla faccia , distorsione e slogamento delle mascelle , spezzature dei denti ecc. Davanti a tale sfacelo i sanitari si trovarono come perduti . Capirono quindi che l’arte umana a nulla avrebbe valso di fronte a quel triste caso . Ma ciò che era follia sperare dagli uomini , lo potè ben CONCEDERE IDDIO AD INTERCESSIONE DI PIO X . La madre della bambina , piena di fiducia , si rivolse al Servo di Dio e collocò una sua RELIQUIA , avuta dal Conte Lariz , sotto il guanciale della figlia . Questa in pochi giorni tornò in perfetta salute , contro le previsioni della scienza e senza gli aiuti di questa . << Eufrasia Natali , Suora di carità , addetta all’ospedale di Anagni , il 19 Agosto 1918 cade gravemente inferma di colica addominale a tipo appendicolare con minaccia di peritonite che in pochi giorni la ridusse in istato preagonico e comatoso . Il medico propose l’operazione , ma con scarsissima speranza di riuscita . La superiora invitò l’infermiera a raccomandarsi con fede a Pio X e le diede una RELIQUIA del Servo di Dio , che pose sulla parte malata . La povera morente balbettò una preghiera e tosto fu sorpresa da un sonno benefico . Quando si destò era un’altra . Gridò : - Son guarita , son guarita ! Pio X m’ha fatto il MIRACOLO . E quando alle tre dello stesso giorno venne il chirurgo per l’operazione , rimase come sbigottito davanti a quello spettacolo . Ma dovette riconoscere e verificare la realtà della guarigione istantanea .


TESTO TRATTO : IL SANTO PAPA PIO X , OPERA DELLE BIBLIOTECHE FRANCESCANE 
ALESSANDRO FRANCINI BRUNI 
UNIONE FRANCESCANA , VIA DEI CAPPUCCINI 28 - FIRENZE 1936 .






LAUS  DEO

Pax et Bonum


Francesco di Santa Maria di Gesù
Terziario Francescano

domenica 17 novembre 2013

IL SANTO PAPA PIO X , TERZIARIO CAPPUCCINO - PARTE SETTIMA .


IL SANTO PAPA 
PIO X
TERZIARIO CAPPUCCINO
PROFEZIE SUE E DEGLI ALTRI . 

Pio X ha avuto i suoi PROFETI e le sue SIBILLE ed è stato PROFETA lui stesso . In quanto alle sibille non so quanto siano da prendere sul serio i loro vaticini e forse meglio lasciare là . Ma in quanto ai profeti molti furono i PRESAGI dati da persone serie e savie e si AVVERARONO ammirabilmente .

< “ IL MIO CAPPELLANO NE SA PIU’ DI ME ” >
Il primo luogo , ove il Sarto esercitò il suo Ministero Sacerdotale fu Tombolo , villaggio campestre di circa 2200 anime . Ebbe la fortuna di essere iniziato nella cura di queste anime da un Sacerdote esperto che fu per lui un vero padre . Questi scriveva al riguardo del Sarto : << Mi hanno mandato un giovane Prete per istruirlo in tutti i doveri del Sacro Ministero . Ma tanto è sveglio e tanto prudente che io stesso posso imparar molto da lui . Sono convinto che un giorno gli metterano in capo la Mitria e poi chissà…. >> . A Mantova si recava spesso al palazzo vescovile per commissioni dei suoi superiori un laico della Compagnia di Gesù di nome Tacchini . Ogni qual volta il laico Gesuita si presentava al Vescovo si prostrava per baciargli non l’anello ma bensì il piede . La cosa dispiaceva molto a Monsignor Sarto , il quale anzi un giorno rimproverò piuttosto aspramente il laico dell’atto fuor di luogo e dell’ostinazione . Il Tacchini , calmo , rispose che così faceva e così avrebbe seguitato a fare perché sapeva di certo che Monsignor Sarto un giorno doveva essere Cardinale , poi Patriarca di Venezia , poi Papa . Quando Monsignor Sarto fu nominato Cardinale Patriarca , il Padre Bernardino di Portogruaro , che fu Generale dei Frati Minori e poi Arcivescovo titolare di Sardica , si trovava al Collegio Serafico di San Bonaventura a Quaracchi . Appena seppe di quella nomina , siccome conosceva assai bene il novello Porporato , esclamò alla presenza dei suoi religiosi : 
<< QUELLO SARA’ IL FUTURO PAPA ! >> . Questa , invece la raccontò lo stesso Prof. Minozzi , Conservatore del Museo di Vicenza - il profeta - che fece il ritratto al Cardinale Sarto . Il Minozzi era alla stazione di Vicenza ad aspettare il Cardinale che doveva raggiungere la sua sede di Venezia .

< “ EL ME FAZA BELO… ” > 
Presentato al Cardinale questi gli disse : - Se ben son vecio , el me fazo belo , me raccomando . - E , scherzando , si accomodava il ciuffo con le dita . Parlando poi del ricevimento che lo aspettava a Venezia : - Se podese andar a Venezia in una scatola serada senza farme vedar saria ben più contento - . Il Minozzi fece il ritratto e , quando lo ebbe finito , ottenne , prima di dargli gli ultimi tocchi , di confrontarlo con l’originale . Guardando il Cardinale , il pittore disse : - Vostra Eccellenza somiglia a Pio IX , ci metteremo sotto Ritratto di S. Santità . - Il Cardinale si mise a ridere e disse che accettava l’augurio sebbene lontano dal vero . E il pittore di rimando : - Chissà se non debba aggiungere il mio biglietto da visita : pittore di S. Santità . 

< UN GIUDIZIO DI EMILIO OLLIVIER >
Emilio Ollivier espresse questo giudizio lapidario : 
 << Se le circostanze divenissero difficili aspettatevi grandi cose . Egli sarà all’occasione un eroe ed un Santo >> . Fra i vaticini va ricordata l’interpretazione di una profezia o meglio del motto d’una profezia di San Malachia .nell’ordine dei motti del Santo Profeta quello che spetta a Pio X è IGNIS ARDENS . 
Infatti Pio X arse di carità e zelo per la Gloria di Dio , per la DISCIPLINA , per il CULTO . Dunque << ignis ardens >> . 
Nel suo Stemma c’è una stella d’oro che ricorda lo splendore del fuoco . In quanto alle circostanze della sua elezione al pontificato non si dimentichi che il Conclave fu tenuto il giorno di Sant’Ignazio ( ignis ) il cui stemma è il monogramma Iesus fiammeggiante e terminò il giorno di San Domenico nel cui stemma si vede un cane che tiene in bocca una torcia accesa ( ardens ) .

< SCAMBIO DI CONSONANTE >
Con le profezie e con l’ignus ardens del suo stemma - non vorrei cadere nella banalità d’una cabala - ci sta bene un’altra sfumatura . E’ una sfumatura ma è significativa : lo stesso suo nome sembrava un vaticino . Da Sarto a Santo non c’è che il cambio d’una consonante . Ci scherzava anche lui bonariamente . In una udienza a una dama che gli disse che tutti lo chiamavano Santo il Papa rispose : - Sbagliano una consonante , io sono Sarto . Pio X fu PROFETA lui stesso e quale PROFETA ! Affidando ai missionari della Consolata di Torino il governo spirituale della Prefettura di Kaffa in Etiopia aveva detto loro : - Andate fidenti , l’Angelo del Signore vi condurrà e vi ricondurrà - . La PROFEZIA si è AVVERATA a meraviglia . I missionari torinesi cacciati dal Negus ritornarono nel giugno di quest’anno a Kaffa , chiamati dal Duca di Addis Abeba Maresciallo Badoglio . L’Apostolato che eserciteranno d’ora in poi i missionari non sarà più esposto agli agguati ed ai pericoli , ed il nome di Cristo sarà GRIDATO FORTE , sotto il sole infiammato dell’Africa , a milioni di anime da redimere e dai templi sontuosi che la pietà e il genio latino faranno sorgere al posto dei Tukul immondi dei pagani .

< BENEDICE LA PACE E MUORE PER LA GUERRA > 
La guerra fu l’estremo tormento della sua giornata terrena . E propria e proprio da questo tormento trasse lo ultimo e più funesto PRESAGIO . 
La sua anima ne fu esacerbata fino alla morte .  
Ci sono le testimonianze ineccepibili che confermano il contraccolpo che il tremendo flagello ebbe sull’animo del Santo Pontefice . Egli sentiva prossima la sua fine e lo diceva agli intimi . L’orrore della guerra lo colpì assai prima che divampasse . - Nel 1914 - AVEVA PROFETIZZATO - scoppierà una grande guerra ; io farò di tutto per impedirla e non vi riuscirò . E quando la guerra fu dichiarata diceva : - Io soffro per tutti quelli che muoiono sui campi di battaglia , soffro per le loro anime , soffro per le loro famiglie . Al medico curante disse , e le parole avevano la loro angoscia d’un PRESAGIO APOCALITTICO , - : Sono milioni di uomini che muorono. Non ho potuto evitarlo . Non mi resta che il dolore . E quando l’Ambasciatore d’Austria , al nome del suo Imperatore andò a chiedergli di benedire le armi dell’Austria e della Germania , rispose sdegnoso : - IO BENEDICO LA PACE - . 
Le sue ultime parole furono : - Faccio sacrificio della mia vita a Dio per quella dei figli - . E piangeva . 
La sera stessa era morto . Era il 9 Agosto del 1914 . 
Una cosa è ormai certa : Pio X morì di crepacuore . 


TESTO TRATTO : IL SANTO PAPA PIO X , OPERA DELLE BIBLIOTACHE FRANCESCANE 
ALESSANDRO FRANCINI BRUNI 
UNIONE FRANCESCANA VIA DEI CAPPUCCINI 28 - FIRENZE . 1936 .


                                                   LAUS  DEO 

                                                   Pax et Bonum 


                                     Francesco di Santa Maria di Gesù
                                              Terziario Francescano

domenica 10 novembre 2013

IL SANTO PAPA PIO X , TERZIARIO CAPPUCCINO - PARTE SESTA .


IL SANTO PAPA 
PIO X
TERZIARIO CAPPUCCINO
CURIOSITA’ , ANEDDOTI GENTILI 
E SPASSOSI . 


< IL NUMERO PERFETTO DI PIO X >
Dante chiama il tre numero perfetto . 
Sarebbe forse stato il nove il numero perfetto di Pio X ? 
Si osservi . Nove anni stette Cappellano a Tombolo ; nove anni Parroco a Salzano ; nove Canonico , professore e Rettore del Seminario di Treviso ; nove anni , non un giorno di più né un giorno di meno , Vescovo a Mantova . E infine , strano a dirsi , nove anni precisi Cardinale e Patriarca a Venezia .
La vita dei Santi è , più o meno , ricca di fatti edificanti . Ma , senza che l’una sia la copia dell’altra - poiché il fatto bello e saliente della Chiesa di Cristo è proprio il diagramma della virtù di essere di molteplici aspetti ed effetti -  si può dire che i SANTI hanno almeno un punto di contatto fra loro , l’AMORE di Gesù ,
e , per questo certe virtù dell’uno sono anche le virtù dell’altro .
La vita di Pio X è edificante come tutte queste ma è , di più , attraente e , come poche , ricca di aneddoti gustosi ed ameni . Gli aneddoti della sua vita di Cardinale e di Patriarca fiorirono a centinaia come gigli , nelle convalli . E’ rimasta memorabile , per varie ragioni , l’ascensione che il 4 Agosto 1901 il Patriarca fece nella sua vetta del Monte Grappa per andare a benedire la statua enorme innalzata con gli oboli dati per sottoscrizione popolare . S. Eminenza fece l’ascensione a cavallo di una mula bianca accompagnato da una folla di diecimila pellegrini accorsi da tutti i luoghi della vallata sottostante . Giunto nella vetta il Patriarca celebrò la Santa Messa , parlò adorabilmente e benedisse la folla dei fedeli . Quindi , allo stesso modo , ridiscese la montagna mentre i pellegrini cantavano laudi e canzoni alle quali lo stesso Patriarca univa la sua voce . La sera quando rientrò al palazzo si trovò il cappello cardinalizio adorno di stelle alpine che il suo popolo avevo raccolte a fatica per lui .

< MADONNINA DEL GRAPPA ! > 
Madonnina del Grappa ! Lo sa la fede dei nostri combattenti sui baluardi contesi e insanguinati , quale presidio fosse per loro nell’agone micidiale , la presenza di quell’IMMAGINE CARA .
La statua della Vergine fu ferita e mutilata . Presso il suo piedistallo giacquero feriti e morenti , ma , nel suo SANTO NOME i nostri soldati - i vecchi dai capelli bianchi e i ragazzi del ’99 - vincevano , morivano ricacciavano il nemico e il suolo d’Italia fu salvo .
La Madonna del Grappa divenne famosa ed anche oggi si canta la canzone del Grappa :

O Grappa nostro , gl’invasor son vinti 
E la Madonna torna alla montagna 
Torna la Madre presso i figli estinti ; 
Diceva una canzon che ai piedi tuoi moria 
Monte Grappa tu sei la patria mia . 

Il 4 Luglio 1902 il campanile di Venezia crollò e , fatto miracoloso , non colpì nessuno . Il Patriarca notò la cosa , e , condividendo il giudizio dei veneziani , pensò e disse : - Xe stado un gran galantomo - Il 25 Aprile 1903 , festa di San Marco Evangelista Protettore di Venezia , S. Eminenza ebbe la gioia di benedire la prima pietra del nuovo campanile , ma non quello di vederlo finito . Quando andava in visita negli istituti di educazione , negli orfanotrofi ecc. si metteva la cappa rossa soltanto per questo : - Cari putei - diceva - che piasi el rosso . I suoi biografi sono unanimi nel descriverne lo umore festevole e arguto . Mons. Marchesan racconta che al seminario di Treviso si divertiva a punzecchiare bonariamente colleghi e discepoli quando li vedeva aggrondati . Non voleva musoni attorno a sé ; nelle riunioni la sua persona era ricercatissima e , quando mancava , desiderata . Era il re delle comitive . Se a Venezia lo chiamavano << Sior Bepi dei gondolieri >> , da Papa non smentì la sua natura di uomo giocondo , alla mano , burlone .

< “ SON SARTO E FAZO EL BARBIER ” >
Un giorno , un Cardinale lo sorprese mentre si faceva la barba e si mostrò meravigliato - Cara Ela - rispose il Santo Padre volgendosi da quella parte con la faccia insaponata - la gaverà visto che in zerte boteghe de campagna se ghe lesi : << Sarto e barbiere >> . Bon , mi son Sarto e fazo el barbier . Conservo la tradizion . In un ricevimento del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede , scorto il Ministro d’Austria , gli disse : - La ricordo benissimo . Lei mi fece arrestare quando partecipai ai moti nazionali che poi liberarono la mia Patria . - Il ministro impallidì ma il Papa in tono bonario soggiunse : - Ma ora xe finio tuto . Ghe perdono e la benedisso . Una deputazione diocesana di Frascati si recò dal Papa a chieder che mandasse loro come Vescovo il Cardinal Casetta , famoso per la sua ricchezza e generosità . Il Papa pensò un po’ poi disse : - Digo ben , fioi , voleù el Cardinal casetta o la casetta del Cardinal ? Nella prigionia del Vaticano - per lui la più afosa era l’etichetta - amava parlare coi dipendenti umili quando gli capitava il destro e sempre e sempre eludendo l’untuosa sorveglianza del seguito .

 < “ UNA CANAGIA DE BIONDIN ” > 
Un giorno , salendo in ascensore , disse ad un ragazzetto addetto alla manovra : << Biondin te si una gran canagia >> . E siccome sapeva che quella canagia aveva traversie in famiglia , in fretta , non visto da nessuno , gli fece scivolare tra le mani due biglietti da cento .

< I CONFETTI DELLA VECCHINA >
Una volta , ricevendo dei pellegrini del suo paese , riconobbe , fra tanti , una vecchierella e fu felice di dirglielo . La donna , con la semplicità del suo grado , e con disinvoltura , trasse di tasca un involtino dove c’erano dei confetti ; l’aprì e lo pose al Pontefice dicendogli : - Don Giuseppe , non ho altro . - Il papa che non cercava che queste occasioni per mettere a prova l’ingenua semplicità del suo popolo , prese l’involto , ne trasse un confetto e mettendoselo in bocca alla presenza di tutti , disse : - Ecco - Dove si vede che le gioie innocenti negate alla gente del gran mondo , sono invece accessibili ai poveri e agli umili . 
Pio X aveva una viva simpatia pei CAPPUCCINI - per questo s’era fatto TERZIARIO della loro OBBEDIENZA - e non lasciva passare occasione per dimostrarlo . Quando vedeva un Cappuccino era come un fanciullo , gli prendeva fra le mani la barba folta e fluente e si divertiva a tirarla garbatamente dicendo : - Oh questa si che è … barbina . Una volta , in Quaresima , successe nell’intimità del Santo Padre , questo fatterello che ho raccolto da un gustoso scritto di Don Giovanni Santi , di buona memoria . Dopo l’ultima predica del quaresimale , tenuta dal Padre Pacifico da Seggiano - l’Uomo insigne che aveva ricoperto tutte le cariche dell’Ordine dei CC. Fino al Generalato - il suo laico , Fra Felice da Tobiana , un tipo caratteristico , lo aiutava a mettersi il mantello . << Il Papa mise fuori la testa del suo nascondiglio ( si sa che il Papa ascolta la predica senz’esser visto ) ed imbattutosi lì presso con Fra Felice stese verso di lui le braccia e lo salutò dicendo : - Fra Felice , buona Pasqua e buon’alleluia , Dio ti benedica - . A quell’atto e a quelle parole il buon laico cascò con le ginocchia in terra e versò lacrime di consolazione. E’ il caso di dire che i Santi si conoscono reciprocamente anche senz’essersi mai visti o parlato insieme >> . Considerando Pio X nel suo insieme c’è da domandarsi se , fuori di Venezia , no sarebbe stato un disambientato . Forse nemmeno noi lo avremmo veduto alla stessa maniera . Il Sarto fece Venezia , ma più Venezia fece lui , dandogli contorni e Aureola . E’ difficile immaginare se , posto in altra sede , avrebbe avuto la popolarità che ebbe a Venezia . Idolatrato anche a Mantova , come del resto , dappertutto , dal Clero e dal popolo , e non dimeno più facile immaginarlo appartato e un po’ malinconico .

< “ OH LA MIA VENEZIA ! ” >
Invece Venezia per lui - veneto - è cuor del suo cuore . Tutto quel pittoresco sciame di popolino semplice e buono , garrulo ed espansivo , rispettoso e devoto , che sembra non abbia mutato punto dai tempi del buon Padre Goldoni , e l’oggetto perenne delle sue premure e inclinazioni . Questa inclinazione accentuata di venezianità gli velò sempre il cuore nostalgicamente . E , o fossero i veneziani che andavano a ripungerlo col ricordo della sua Venezia , o fossero rintocchi delle campane di San Marco , a traverso il telefono , a ridestargli l’eco di lontane armonie , tutto contribuiva a commuoverlo . Allora i suoi occhi si inumidivano , la voce si velava di pianto e il vecchio cuore istintivamente correva a un’un esclamazione irrefrenabile e malinconiosa : - Ah , la mia Venezia non te vedarò mai più ! 
 - Quando l’Italia entrò in guerra anche i parenti del Papa dovettero lasciare il Veneto . La regione era piena di soldati alleati , italiani , francesi , inglesi , cecoslovacchi . Si requisivano alloggi , e Riese era agli avamposti . La casa bianca , dov’era nata il Sarto , era esposta al riflusso della vicenda guerresca . Per difenderla i Sarto avevano scritto sulla porta in gessetto : RISPETTATE QUESTA CASA CHE E’ QUELLA DOVE E’ NATO PIO X .
Bastò . Le truppe passarono e ripassarono nella prospera e nell’avversa fortuna . Ufficiali e soldati si accostavano e leggevano . Chi non capiva se lo faceva spiegare .

< IL MUSEO DI PIO X >
Ora la casa bianca di Riese è del municipio che ne ha fatto il << MUSEO DI PIO X >> . 


TESTO TRATTO : IL SANTO PAPA PIO X - OPERA DELLE BIBLIOTECHE FRANCESCANE -
ALESSANDRO FRANCINI BRUNI 
UNIONE FRANCESCANA VIA DEI CAPPUCCINI 28 - FIRENZE . 1936




 LAUS  DEO 

Pax et Bonum


Francesco di Santa Maria di Gesù
Terziario Francescano



mercoledì 30 ottobre 2013

IL SANTO PAPA PIO X , TERZIARIO CAPPUCCINO - PARTE QUINTA .


IL SANTO PAPA
PIO X
 TERZIARIO CAPPUCCINO


TERZIARIO FRANCESCANO 
Tuttavia la vita di Pio X fu intonata al più PURO SPIRITO FRANCESCANO . Lo SPIRITO FRANCESCANO CHE E GLI AVEVA IMBEVUTO NELL’INTIMO FAMILIARE fu la norma costante della sua prima giovinezza , FORMO’ il carattere del Sacerdote modello , divenne l’Apostolato del Ministro delle anime , infiammò il Ministero Pastorale del Vescovo e del SUPREMO GERARCA DELLA CHIESA . 

< PAUPER ET HUMILIS CORDE >
Pauper et dives , mitis et humilis corse è stato scolpito sulla sua tomba nelle grotte della Basilica Vaticana : ed è lo stesso elogio che la Chiesa canta , nella sua liturgia da sette secoli a San Francesco nel giorno Solenne della su Festa : Franciscus pauper et humilis dives coelum ingreditur .

Figlio giovinetto il Sarto si ERA FORMATO ALLA SCUOLA DELLE VIRTU’ SERAFICHE , PRIMA DI TUTTO NEL SANTUARIO DELLA FAMIGLIA . 
La sua buona mamma Margherita era Terziaria Francescana ancora prima di sposarsi , e quando si sposò il suo affetto alla SANTA MILIZIA crebbe ancora di più .
Essa pose la sua famiglia SOTTO LA PROTEZIONE DEL GRAN SANTO D’ASSISI 
RIPROMETTENDOSI DI FARE DEI SUOI FIGLI ALTRETTANTI SOLDATI DELLA SERAFICA MILIZIA .
In generale le inclinazioni , le tendenze , gli affetti dei giovani son quelli che i genitori sanno suscitare nei loro cuori . Margherita Sanson fu una FORMATRICE AMMIRABILE del cuore del suo figlio Giuseppe .
E Giuseppe della pia madre IMPARO’ A RIVESTIRSI DEL SUO SPIRITO E PRATICARNE LE VIRTU’ . 
ANIMA FRANCESCANA E’ STATO CHIAMATO PIO X ED A RAGIONE , PERCHE’ TALE FU PER NATURALE BONTA’ , TALE LO PLASMO’ LA MAMMA CHE , VENUTA SU ALLLA SCUOLA DEL DOLORE E DEL LAVORO , TRASFUSE NELL’ANIMO DEL CARO FIGLIO LA VIRTU’ DEL SACRIFICIO E DELLA RASSEGNAZIONE . 
  
< TERZIARIO DAL 1870 >
Il Sarto abbracciò il TERZ’ORDINE molto tempo prima che Leone XIII , con le sue famose Encicliche , bandisse la santa crociata a FAVORE DELLA MILIZIA SERAFICA . Infatti vestì l’ABITO DEL TERZIARIO nel 1870 a Treviso , quand’era Parroco di Salzano , per mezzo di Don Onorato Bindoni , uno zelantissimo Sacerdote CHE FU IL PIU’ARDENTE PROPAGATORE DEL TERZ’ORDINE e , per lo zelo del quale , quasi tutti i Sacerdoti della Diocesi di Treviso , si iscrissero nel Terzo Ordine Secolare . Traggo da un bello scritto del Padre Bernardino da Cittadella Cappuccino queste preziose notizie su Pio X Terziario Francescano : << A Salzano curava con amore particolare la Serafica Milizia , di cui aveva due fiorenti Congregazioni , una di uomini e l’altra di donne >> .

< COME VESCOVO >
<< Vescovo di Mantova non solo zelava la diffusione del Terz’Ordine ma egli stesso assisteva alle adunanze delle Congregazioni ed indusse molti Sacerdoti a VESTIRE LE SERAFICHE LANE . E non è senza significato la visita che egli fece ad Assisi nel ritorno da Roma , dopo la sua Consacrazione Episcopale ; volle venerare la tomba del Serafico Poverello ed invocare la protezione del Padre pregando per sé e per le pecorelle affidate alle sue cure . Quanto egli amasse il Terz’Ordine e fosse persuaso della sua efficacia per la vita cristiana , lo dimostrano le ordinazioni del Sinodo Diocesano di Mantova del 10 Settembre 1888 , nelle quali esplicitamente non solo ricorda , ma si raccomanda la diffusione del Terz’Ordine della Penitenza per la verace pratica del Santo Evangelo tra il popolo cristiano .

< COME PATRIARCA >
Cardinale Patriarca di Venezia continuò il suo amore e la sua sollecitudine per il Terz’Ordine e ne è documento la Lettera Pastorale emanata il 15 Maggio 1901 , nella quale , dopo aver riportato lunghi tratti riguardanti il Terz’Ordine , della ENCICLICA DI LEONE XIII AUSPICATO CONCESSUM , scriveva : << Ora quantunque il Terz’Ordine di San Francesco anche in questa città sia largamente diffuso , pure ad infervorare i buoni veneziani a professare la Santa Regola , si terranno da vari oratori in varie Chiese delle conferenze per farla maggiormente conoscere ; e perciò prego i Rev. Parroci onde eccitano i fedeli a concorrere a queste religiose adunanze per rispondere più numerosi all’appello del Sommo Gerarca . Il Terziario Francescano facendo SOLENNE PROMESSA di militare sempre e dovunque sotto la BANDIERA DI GESU’ CRISTO E DI OSSERVARNE I PRECETTI sarà il più valido apostolo per combattere non solo i vizi che deploriamo ma tutto che possa offendere il nostro Redentore amoroso . Iscrivetevi per tanto o dilettissimi al Terz’Ordine >> .

< COME PAPA >
<< Vicario di Cristo , si prese a cuore non solo la diffusione del Terz’Ordine , ma la formazione dei Terziari , la direzione delle Congregazioni e la loro organizzazione in relazione alla loro natura e finalità . Ai Terziari Veneti riuniti in Congresso a Vicenza il 29 Aprile 1909 scriveva :
<< Il Terz’Ordine secolare istituito da San Francesco , anche oggidì è di una meravigliosa opportunità a RIFORMARE i costumi del popolo con sapienza cristiana , perciò dovunque si lavora perché esso maggiormente si dilati e rifiorisca , ivi possono giustamente ripromettersi ottimi frutti di comune salute >> . << Nella lettera Apostolica al Ministro Generale dei Minori in occasione del VII° Centenario del I° Ordine parla pure del Terz’Ordine : << nato per restaurare la santità dei costumi di tutto il popolo cristiano , poiché abbraccia l’uno e l’altro sesso e non esclude nessuno stato e condizione di vita >> ; accennando alle celebrazione centenarie soggiungeva : << Ma specialmente noi vorremmo che da queste solennità riavesse incremento il Terz’Ordine >> . 
E ricordando quanto fece LEONE XIII per la SERAFICA ISTITUZIONE insisteva : << Noi cogliendo questa bella occasione insistiamo nello stesso proposito del Nostro predecessore e voi tutti quanti siete , ai quali sta a cuore la GLORIA di San Francesco ed insieme la comune salvezza , caldamente esortiamo ad usare ogni influenza affinchè molti altri si ascrivano a questo Terz’Ordine e quelli che già sono ascritti si mostrino degni discepoli di un tanto MAESTRO >> .
<< In una lettera allo stesso Ministro Generale del 5 Maggio 1909 , dopo aver ringraziato i Terziari per le preghiere e le offerte per il suo Giubileo Sacerdotale scriveva : << Faccia loro comprendere che a Noi nulla riusciva più gradito quanto il saperli scrupolosi OSSERVANTI della REGOLA del Terz’Ordine , poiché con ciò essi presteranno un prezioso aiuto a quella RESTAURAZIONE DI OGNI COSA IN CRISTO la quale , sin dal principio del Nostro Pontificato è la Nostra costante preoccupazione >> . 
 << Dopo aver ricordato l’opera e le speranze di LEONE XIII per il Terz’Ordine , affermava : << E noi eredi di questa speranza , siamo convinti che ciò che Egli ha stabilito merita di essere sviluppato in tutti i modi , perciò ripeta ai Terziari le Nostre parole , ricordi loro con insistenza ciò che da essi esigono e la loro propria utilità e la salute altrui ; li esorti a procedere in guisa che possano realizzare , con l’aiuto di Dio , l’aspettazione che la Chiesa e Noi abbiamo fondato su essi >> .
E come segno e monumento perenne della sua benevolenza ed amore stabilì in perpetuo la comunicazione del Terz’Ordine di tutti i BENI SPIRITUALI del Primo e Secondo Ordine Francescano . E quando riceveva in udienza i Terziari Francescani non solo li chiamava col dolce nome di CONFRATELLI ma ancora di SUOI VERI COOPERATORI NELLA RESTAURAZIONE DELLA SOCIETA’  IN CRISTO . 


< COME INTENDEVA IL TERZ'ORDINE >
<< Finalmente nella importante Lettera Apostolica diretta l’8 Settembre 1912 ai tre Ministri Generali dell’Ordine Francescano tratta << sul modo di disciplinare certamente il Terz’Ordine affinchè in NESSUNA COSA ABBIA A DEVIARE DALLA SUA NATURA >> . << In essa il Papa , dichiarati la natura e il fine del Terz’Ordine , traccia il programma di VITA del Terziario in CONFORMITA’ alla REGOLA di cui esalta il CARATTERE SPIRITUALE ; afferma che lo SPIRITO FARNCESCANO DEVE ESSERE IL LIMITE DA CUI SI SVILUPPANO LE PIU’ BELLE VIRTU’ CRISTIANE . Inoltre da norme precise per la organizzazione e direzione delle Congregazioni e Congressi >> . 


TESTO TRATTO - IL SANTO PAPA PIO X - OPERA DELLE BIBLIOTECHE FRANCESCANE
ALESSANDRO FRANCINI BRUNI 
UNIONE FRANCESCANA VIA DEI CAPPUCCINI 28 - FIRENZE . 1936 

 
                                              LAUS  DEO 

                                             Pax et Bonum


                             Francesco di Santa Maria di Gesù
                                       Terziario Francescano

martedì 22 ottobre 2013

IL SANTO PAPA PIO X , TERZIARIO CAPPUCCINO - PARTE QUARTA .

  
IL SANTO PAPA
PIO X
TERZIARIO CAPPUCCINO

 LA FIAMMA ARDENTE .

Abbiamo inteso mostrare come tutta santa la vita dell’uomo . Dobbiamo ora dimostrare che la SANTITA’ del Papa non fu da meno . Quella che lo stile protocollare chiamò Santità come termine d’un denominatore comune per tutti , fu in Pio X SANTITA’ VERA , fiamma cocente , che investì , mise in foco la PERFEZIONE INFALLIBILE E DEL SOMMO SACERDOZIO . 
Gl’ignis ardens come figurazione della PROFEZIA di SAN MALACHIA , INSERITO NEL STEMMA DEL PAPA , 
significa la somma delle opere Pontificali compiute nei dieci anni del suo governo , alcune delle quali d’importanza incommensurabili nello spazio e nel tempo . 
Ci fu chi disse a Pio X , quando si scherniva dall’accettare il Papato , accusando la sua insufficienza e l’ignoranza delle lingue straniere : Il Signore vi illuminerà .  
Queste parole ci fanno venire in mente che anche Pietro e gli Apostoli furono investiti dallo SPIRITO SANTO quando uscirono dal Cenacolo e cominciarono la loro FRUTTUOSA PREDICAZIONE non sapendo altra lingua che la loro . Chi vaticinò questo vide assai chiaro nel futuro . Pio X ebbe , in sommo grado , l’ASSISTENZA DELLO SPIRITO SANTO . 
Ed è questo che non fallì mai , per questo che riuscì uno dei più GRANDI PONTEFICI .
Uno sguardo alle sue opere conferma pienamente questa opinione . La Comunità dei Cristiani aspettava da lui parole di verità e di vita .  Ed egli , col coraggio che dà la fiducia illimitata nell’aiuto di Dio , annunziò il suo Programma con le grandi parole di San Paolo :  Instaurare omnia in Christo . 
<< Poniamoci all’opera - dice nella sua prima Enciclica - appoggiati alla virtù di Dio , proclamando di non avere , nel supremo Pontificato , altro programma se non quello di restaurare ogni cosa in Cristo , affinché Cristo sia tutto in tutti >> . Non è neppur di pensare - a meno di essere degli stolti - di trattare in queste poche righe tutte le GRANDI OPERE che Pio X ha compiuto per il bene della Chiesa . Accenneremo soltanto le più salienti . Non vi è campo di giurisdizione ecclesiastica in cui no siasi fatta sentire la sua mano energica ed esperta . Per farsi un’idea esatta dell’opera ammirabile di restaurazione da lui compiuta , basti dire che della raccolta degli Atti Ufficiali della Santa Sede risultano pubblicate , dal 4 Agosto 1903 al 20 Agosto 1914 , ben tremila trecento ventidue documenti , diretti al fine dell’Apostolato della restaurazione .

< LE GRANDI ENCICLICHE > 
Di questi Atti che ebbero più grande risonanza nel mondo sono : L’Enciclica << Instaurare Omnia >> , la prima del suo glorioso Pontificato , annunziata il 4 Ottobre 1903 , nemmeno due mesi dopo la sua elevazione alla tiara ; il Motu Proprio sulla Riforma de Canto Gregoriano che il Papa volle far coincidere con la celebrazione del XIII° centenario dalla morte di San Gregorio Magno ; il decreto per la Codificazione del Diritto Canonico , l’Enciclica sulla separazione della Chiesa dallo Stato in Francia e in Portogallo ; il rescritto per l’insegnamento religioso al popolo ; i due decreti sulla Santissima Eucaristia e sulla Comunione dei fanciulli ; l’Enciclica sulla partecipazione dei cattolici italiani nella vita pubblica ; il Sillabo e l’Enciclica sul modernismo ; il decreto per la revisione della Volgata e per la riforma del Breviario . E’ una mole immensa di lavoro che avrebbe spaurito chiunque e non è che una parte , la più importante , ma una parte . 
Compiuto nel breve spazio di dieci anni , questo lavoro è PRODIGIOSO . << E’ caratteristica di questo Pontefice - scriverà il citato P. Albrecht , - l’avere intrapreso Opere il cui pieno svolgimento richiederà non solo decine di anni , ma centinaia . Pio X non appartiene agli uomini moderni che tutto affollano e condensano nel breve spazio della loro vita mortale . Egli estende i suoi disegni e i suoi calcoli fino nell’eternità >> . 
Tuttavia , non subito né unanimemente fu riconosciuto . Al contrario fu osteggiato , deriso e perfino vilipeso dagli avversari , l’Apostolo e l’Apostolo . Come suole avvenire , la grande personalità di Pio X fu riconosciuta dai suoi detrattori soltanto dopo la morte .  
E , bisogna aggiungere , man mano che il TEMPO PASSA , SEMPRE LA SUA FIGURA GRANDEGGIA .
Degli Atti Pontificali che abbiamo citati , alcuni , lo ripeto , hanno una importanza universale , decisiva . 

< INSTAURARE OMNIA… > 
L’Enciclica << Instaurare… >> è basilare . Tutti gli Atti che vengono dopo di essa riboccano dello stesso grande pensiero , mirano ad attuare il gran piano di rinnovare tutto in Cristo , ricondurre l’umanità alla soggezione di Dio . A questa finalità convergono in modo ammirabile e particolarmente efficaci l’Enciclica per la Santa Comunione , quella per l’insegnamento religioso al popolo , l’Enciclica sul modernismo , l’esortazione al clero cattolico . 

< LA SANTA COMUNIONE >
Pio X è stato chiamato per l’antonomasia il << Papa della Comunione frequente >> .
Infatti , è l’Apostolato che fu più caro al suo cuore . Si può dire che questo amore fu la polpa sostanziale del suo Sacerdozio . La riforma di lui introdotta nella vita Eucaristica è di una estensione e d’un benefizio che nessuno arriva a misurare . 
Per suo ORDINE , il 20 Dicembre 1905 veniva promulgato il Decreto , sulla Santa Comunione quotidiana , che richiamava all’osservanza del decreto in materia , promulgato dal Concilio di Trento . Il quale consigliava che i fedeli , ascoltando ogni giorno la Messa , anche si comunicassero . La pratica , andata in disuso , non era stata mai abrogata , né modificata dalla Chiesa . Ma questa iniziativa di Pio X non si fermava qui . Essa prescriveva anche che i fanciulli ammessi alla prima Comunione , la rinnovassero frequentemente . Spavento dei circoli quietisti e abitudinari , che , nella riforma di Pio X vedevano il sovvertimento di una usanza inventerata ! Ma c’è di più . La questione dell’età dei fanciulli , per essere ammessi alla prima Comunione , non era stata mai definita . Ogni regione seguiva consuetudini particolari d’ambiente . Il limite d’età variava secondo usanze tradizionali . Così mentre in alcuni luoghi i bambini venivano ammessi alla prima Comunione a 12 , 13 ed anche a 14 anni , in altri questo limite d’età veniva abbassato fino agli otto e anche a sete anni . Venne il Decreto di Pio X e questa difformità d’uso e d’opinione cessò di colpo dappertutto . L’ordinanza Papale stabiliva che i bambini potevano fare la prima Comunione nell’età di discrezione , che è quanto dire l’età , in cui il fanciullo sa distinguere il Pane Eucaristico dal pane ordinario e corporale e può quindi accostarsi con devozione all’Altare . E in questo Pio X si faceva forte delle parole di San Tommaso d’Aquino : << Allorchè i fanciulli cominciano ad avere un certo uso della ragione , in maniera da poter concepire della devozione per l’Eucaristia , questa si può amministrare loro >> .
Quando sancì questa regola , Pio X aveva per sé l’esperienza dell’uso della discrezione della fanciullezza - anche quella meno precoce - da un gentile episodio occorsogli quand’era Patriarca di Venezia .  
Il Patriarca ricevette un giorno una mamma con una bambina . La piccina che non aveva che sette anni veniva a chiedere il permesso di far l’indomani la Comunione . Il Cardinale le fece una sola domanda : - Quante nature vi sono in Gesù Cristo ? - Due - rispose pronta la bimba - la natura Divina e la natura umana . Il Cardinale si volse senz’altro al suo segretario e gli disse : - Scriva al parroco di San Silvestro che domani ammetta questa piccina lla prima Comunione . Io stesso la Comunicherò . << I decreti Eucaristici di Pio X - scrive il Bazin - sono uno dei più grandi atti del Papato di tutti i tempi . Li dobbiamo chiamare OPERA DI GENIO >> . Il Bazin ci da questa pagina commovente : << Una delle testimonianze più commoventi di riconoscenza della bontà del decreto Eucaristico la diede al Papa un pellegrinaggio di 400 fanciulli francesi . I piccoli furono ricevuti dal Santo Padre nella Cappella Sistina ; ed essi , fatti arditi dalla bontà del Pontefice , accostatisi a lui , lo toccavano e gli dicevano : Santo Padre , guarite mia sorella ! Convertite mio padre . Santità , voglio farmi prete . E Pio X , che era commosso fino a piangerne , rideva fra le lacrime e li accarezzava . Poi diede a ciascuno una medaglia d’argento dov’era scritto : << cattolici e francesi sempre . Dio protegga la Francia >> .

< IL CANTO LITURGICO , LA MUSICA SACRA… > 
Nei primi mesi del Pontificato il 22 Novembre 1903 , festa di Santa Cecilia , Pio X firmava il Motu Proprio della Musica Sacra che egli stesso chiamava << Il Codice giuridico della musica sacra >> . 
Egli nel 1895 , quand’era Patriarca di Venezia , aveva emanato norme per richiamare , nelle Chiese della sua diocesi , la musica e il canto liturgico alle pure tradizioni della liturgia , da Papa in pienezza di AUTORITA’ , intese disciplinare finalmente tutta la musica di Chiesa .
Per la stretta unione che ha con la liturgia e col testo liturgico , la musica sacra deve avere in sommo grado tre qualità : santità , bontà dell’arte , universalità . Ora , con l’alterazione del gusto e col funesto influsso dell’arte profana e teatrale , la musica sacra era degenerata , divenendo ignobile , frivola e perfino sensuale . Queste adulterazioni erano difficili a sradicarsi .  
Ma anche di questo Pio X non si sgomentò . Gli abusi , le riluttanze non lo impressionarono . Deplorando le infiltrazioni profane , proscrisse la musica volgare e inquinatrice della Santità della Chiesa e volle che fosse riportato in onore il vero il VERO CANTO LITURGICO , che prese il nome di San Gregorio Magno , che eleva lo spirito e infervora l’anima , destando l’ammirazione dei vari cultori della disciplina musicale e dei fedeli . Costituì commissioni speciali per l’edizione genuina del canto liturgico e fondò la SCUOLA SUPERIORE DELLA MUSICA SACRA . Indi , per provvedere alla Chiesa Romana e a tutte le Chiese del Rito , con testo comune delle melodie gregoriane liturgiche , decideva di far intraprendere dalla Tipografia Vaticana la pubblicazione dei libri liturgici contenenti il canto gregoriano . Dava incarico ai Monaci Benedettini della Congregazione di Francia e del Monastero di Solesmes della redazione delle parti che contengono il canto . La riforma ebbe il mirabile risultato di unificare il canto nelle Chiese di tutto il mondo . Chi , anche una volta , si è sentito venire i brividi e il pianto alla gola ascoltando la Messa degli Angeli , la Salve Regina nell’officiatura del Coro , la liturgia della Passione e l’Officio dei Morti , così soltanto può giudicare e dar ragione a Pio X della sua riforma . La riforma incontrò il plauso entusiastico di quanti sono intelligenti e cultori delle pure armonie , che la pietà degli antichi compose quali interpreti fedeli della Sacra Liturgia . Nel 1904 il Papa tenne un solenne pontificale in San Pietro . Grande era la gioia del Pontefice nel poter dare di nuovo alla Chiesa questa parte importantissima ed essenziale della liturgia . L’effetto di quel CANTO MISTICO E SUBLIME , eseguito magistralmente da mille quattrocento allievi dei collegi di Roma , restò indimenticabili .

< ...E DON LORENZO PEROSI >
Fu fortuna di Pio X di aver trovato un interprete della sua volontà e un collaboratore prezioso di Don Lorenzo Perosi . D’altro canto più grande ancora fu la fortuna per il Perosi di aver trovato in Pio X il suo benefico protettore . Fu infatti il Sarto , allorquando era Vescovo di Mantova , che spronò il giovane prete a continuare per la splendida via , per la quale lo chiamava la natura . E fu sempre Pio X che lo confortò a seguire la sua Vocazione ecclesiastica e ad iniziarlo agli Ordini Sacri e progettarlo e aiutarlo negli studi . Quando poi il Cardinal Sarto divenne Patriarca , il Perosi fu da lui chiamato a Venezia ; e quando il Sarto fu eletto Papa , lo volle ancora con sé a Roma dove gli affidò la direzione della Cappella Sistina .

< LA CONDANNA DEL MODERNISMO >
 La SAPIENZA e il CORAGGIO di Pio X culminarono nella condanna del modernismo .
Il modernismo , eresia serpeggiante già sotto i pontificati di Pio IX e Leone XIII e da questi colpito di condanna , toccò il massimo dell’esasperazione ed ebbe il più grande travaglio sotto il pontificato di Pio X
Fu allora che esso sferrò la più grande offensiva che mai avesse sferrata , sembrando essersi collegate contro la dottrina cattolica le potenze malefiche di tutta l’Europa . L’eresia modernista mirava a sradicare l’edificio della Chiesa attaccandola nel suo MINISTERO INFALLIBILE , nell’autorità dei suoi libri , nella verità dei suoi Dogmi , nella disciplina del clero . Ed era tanto più insidiosa inquantochè ostentava la più grande deferenza per le persone e il maggior rispetto per l’Istituto della Chiesa . Anzi con esibizioni d’una certa unzione insinuava di volersi fare zelante difesa del bene contro il male e attivo coefficiente dell’incremento della Chiesa stessa . Intanto insinuava il discredito , introduceva sofismi , ingombrava il terreno di teorie ereticali , ingenerava incertezze e confusioni , traendo in inganno così gli ingenui e i semplici come gli uomini di scienza e meglio agguerriti . Il secolo di Lutero , il giansenismo , l’enciclopedia , la rivoluzione francese avevano sferrato i loro assalti contro la SANTITA’ DELLA CHIESA . Ma pochi secoli come il XIX° atterrarono con maggior pervicacia il domino di Dio ; ma i suoi nemici serrati si erano serviti con più abilità di tutti i mezzi atti allo scopo , letteratura , arte politica , filosofia . Pio X avvertì prontamente il pericolo e con l’Enciclica 
<< Il fermo proposito >> del’11 gennaio 1905 , costituì l’opera ufficiale dell’Azione Cattolica , che estese anche alla Francia , all’Inghilterra , alla Germania , alla Polonia ecc. Tutti questi provvedimenti valsero a destare un mirabile risveglio di fede nel clero e nel laicato straniero . Ma non bastavano a combattere il modernismo . 
Anzi l’eresia sembrava fatalmente rinvigorirsi . Allora il 3 Luglio 1907 comparve il Decreto del Sant’Uffizio nel quale venivano condannate 65 tesi sopra la dottrina della Chiesa , il contenuto di verità delle Sacre Scritture , sopra la Fede e la Rivelazione , sulla Persona e l’opera di Cristo , sui Sacramenti , sulla costituzione della Chiesa e sulla immutabilità e pregresso della Dottrina Cristiana . Ma l’opera del Papa non si limitò a questo . Più tardi il 7 Settembre dello stesso anno , con una ispirazione che trae origine dalle FONTI DELLA VERITA’ , con un CORAGGIO che pare stupefacente , lanciò la più potente delle sue Encicliche << Pascendi dominici gregis >> . 
Questa Enciclica ha la potenza investitrice d’una catapulta . Il testo in 95 pagine svela l’estrema abilità degli avversari . Come il modernismo aveva attaccato la Chiesa nella sua autorità di depositaria della tradizione e maestra di verità , così l’Enciclica Papale condannava il modernismo in tutte le sue manifestazioni , lo arrivava nei più reconditi laberinti
E << dove il modernismo già si era annidato in qualche angolo della Chiesa , Pio X , sull’esempio del Salvatore Divino , dà di piglio al ventilabro e caccia via senza pietà i venditori e i compratori che profanavan la Casa di Dio >>
Fu una meravigliosa disposizione della Divina Provvidenza che il colpo mortale alla falsa scienza moderna fosse inferto da colui che non pochi avevano giudicato un Parroco di campagna , messo per forza sulla Cattedra di San Pietro . Le opposizioni furono tremende . Il mondo rigurgitava d’invettive taglienti contro l’Enciclica e il Papa che veniva accusato di reazionario , oscurantista e avversatore delle conquiste del genio scientifico nel campo della critica e della cultura . Ma il tempo detronizzò questi tiranni acciecati e superbi e diede piena ragione alla chiaroveggenza di Pio X
Fu insigne fatica , lotta gigantesca quella sostenuta dal GRANDE PONTEFICE per rintuzzare il modernismo e ridurlo all’impotenza . L’esito finale non fu semplicemente una vittoria , fu un trionfo . 
L’Enciclica << Pascendi >> , un monumeto di SAPIENZA e di SAGGEZZA , stroncò l’eresia alle radici .

< IL CODICE DI DIRITTO CANONICO >
Fra le opere più grandi del Pontificato di Pio X c’è la compilazione del codice di diritto canonico . Con l’andar dei secoli le leggi della Chiesa cattolica si erano talmente moltiplicate e aggrovigliate che anche a coloro che avevano pratica del diritto canonico accadeva di ignorare se in questa materia di contesa esistevano particolari giudicature che potessero far testo . Quindi il generale desiderio dei canonisti che la Sede Apostolica pubblicasse un codice canonico a somiglianza dei codici civili per le civili ligislazioni . La Provvidenza , anche questa volta , volle che adempiesse il voto la mente illuminata di Pio X .
La direzione dell’immenso lavoro fu affidata alla mente poderosa del cardina Gasparri . Senonchè Pio x morì prima che la grande opera fosse terminata e la promulgazione del codice di diritto canonico fu fatta dal successore Benedetto XV . Il 1° Dicembre 1916 Benedetto approva il nuovo codice con queste espressione : 
<< Il Signore voleva riservare il merito e la gloria di questa OPERA al nostro Venerato Predecessore . Che se non gli concesso di condurla a termine , pur tuttavia deve egli solo ritenersi l’autore di questo codice per il quale il suo nome resterà illustre nei secoli avvenire come quello di Innocenzo III , d’Onorio III , di Gregorio IX , PONTEFICI CHIARISSIMI NELLA STORIA DEL DIRITTO CANONICO . Ci conforta però la speranza che anche dal Cielo Pio X possa allietarsi dell’opera sua >> .
La codificazione , con grande ammirazione del mondo dei dotti , fu in gran parte compiuta dal Cardinal Gasparri in soli 14 anni e naturalmente formò la maggior gloria dell’insigne Segretario di Stato di due Papi , Benedetto XV e Pio XI . Questi furono gli Atti e le date più rilevanti del Pontificato di Pio X .

< PRECURSORE DELLA CONCILIAZIONE >
Nel campo più strettamente politico il tatto e la saggezza del Papa furono messi a prova nei rapporti con le autorità italiane e nelle varie circostanze . Prudente , conciliativo , deferente usò e sempre consiglio rispetto alle autorità costituite , ben sapendo che ogni POTERE viene da DIO . Sapeva poi ben distinguere fra persone e principi e quindi se spesso la sua carità lo spingeva a transigere con quelle , non transigeva coi principi . E se trattò sempre da gentiluomo con coloro che erano agli antipodi delle sue idee , non sacrificò mai queste e la verità , come tutti gli uomini che hanno convinzioni nette e precise , la disse sempre in faccia a tutti . Fin dal principio del suo Pontificato era assai preoccupato riguardo alla situazione ostile e penosa nei rapporti con l’Italia , non dipese certo da lui . Con la famiglia reale e con gli altri principi della Casa Savoia fu sempre in ottimi rapporti e , quando , dopo l’ascensione al trono , Vittorio Emanuele III fece la sua visita ufficiale a Venezia , il Cardinal Patriarca andò ad ossequiarlo , ricevuto con precedenza assoluta e con gli onori dovuti al suo grado . All’annunzio dell’esecrando delitto compiuto a Monza la sera del 29 Luglio 1900 sulla augusta persona del Re Umberto , il Cardinale Sarto ordinò funzioni d’esequie in tutte le parrocchie dipendenti e il 4 Agosto ordinò solenni funerali nella Basilica di San Marco che riuscirono imponentissimi . Lo stesso Patriarca diede l’assoluzione al tumulo . Tale il Pontificato di Pio X veduto appena in iscorcio .
E non avesse fatto che questo ce n’è quanto basta per ricoprire di gloria non uno ma più Pontificati . Bellissimo il giudizio su Pio X da Emilio Ollivier . Uscendo un giorno dall’udienza privata concessagli dal nuovo Pontefice , l’antico ministro di Napoleone III , espresse le sue impressioni con parole entusiastiche : << Un vecchio amico - disse - poteva trattarmi così . Dignità regale , affabilità incantevole . Ciò che mi ha colpito sono le qualità superiori della sua intelligenza . Intelligenza fatta di chiarezza , di luce , di precisione , e quel che mi ha colpito ancora di più è la sua bravura . Egli possiede la vera bravura , dolce calma , priva di spavalderia . Egli non griderà mai non possumus ; ma quando dovrà dirlo lo dirà con voce sommessa e , quando l’avrà detto , lo manterrà sempre >> . 


TESTO TRATTO - IL SANTO PIO X - OPERE DELLE BIBLIOTECHE FRANCESCANE 
ALESSANDRO FRANCINI BRUNI 
UNIONE FRANCESCANA , VIA DEI CAPPUCCINI 28 - FIRENZE . 1936 .



LAUS  DEO 

Pax et Bonum


Francesco di Santa Maria di Gesù
Terziario Francescano