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sabato 20 settembre 2014

IL SACRO CUORE DI GESU' A ROSOLINI - PARTE QUARTODICESIMA .



SUOR MARIA ELENA ANELI 
UNA VITA PER 
IL 
SACRO CUORE DI GESU’ 
PARTE PRIMA 

PREFAZIONE 
Analizzando il comportamento dei bambini, dei fanciulli, emerge un principio di sana Pedagogia che dice: “ i fanciulli nel decorso della loro età non ragionano, ma memorizzano ” . E’ una realtà che può essere colta con immediata, particolarmente dai genitori, dagli educatori, dagli adulti. E’ l’età in cui si vive con “ il fantasma ” , cioè con l’immagine, che appartiene alla vita sensitiva dell’uomo. 
L’ispirazione a mettere per iscritto questo breve lavoro sulla vita di Suor Elena, è scaturita dal fascino che ha esercitato in me, fin da piccolo, la sua presenza attenta, affettuosa, semplice, umile, e di tanta preghiera, zampillante di amore sincero al Cuore di Gesù, Verbo Incarnato, presente nell’Eucaristia. 
Marta e Maria di Betania, Le ha saputo coniugare e testimoniare nella sua vita di Consacrata, con la donazione operosa del servizio silenzioso, mite e generoso, verso le Consorelle del Monastero, verso i Pellegrini, verso quanti Le tendevano la mano per conforto, per confidenze, per consigli, per implorare preghiere. 
Ha avuto il Cuore Materno di Madre Carmela, l’Animo Orante di Suor Serafina, unità a loro nell’annunzio che il Cuore di Gesù tutto sa, tutto può, tutto vede e provvede. Portinaia fedele del Santuario e del Monastero per decenni, incontrandola ti colpiva subito per il sorriso sereno del suo volto, esprimente l’intimo atteggiamento dell’accoglienza e della donazione, “ senza acceptio personarum ” . 
Cara Suor Elena, è con tanta gratitudine che Ti ricordo, e Ti voglio bene, come da piccolo, ponendo ancora il mio Sacerdozio nel Cuore di Gesù, oasi di preghiera contemplativa ed offertoriale, Dio con noi, Pane di Vita Eterna. 
Rosolini, 13 febbraio 2002 

Dot. Sac. Giuseppe Saletti

Una Vita per il Sacro Cuore di Gesù 
Ricordando Suor Elena - così la chiamavano tutti -, viene spontaneo pensare alla pagina del Vangelo delle Beatitudini: 
……. Beati i mansueti, perché Dio concederà loro la terra. Beati gli assetati di giustizia, perché da Dio saranno saziati, e i misericordiosi, perché avranno da Dio misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati quelli che attuano la pace, perché Dio li chiamerà suoi figli……. Beati siete voi quando vi oltraggiano, vi perseguono, e dicono di voi ogni male mentendo, perché siete miei Discepoli. Voi di ciò esultate, perché sarà la ricompensa, poi nel Regno di Dio. Così infatti hanno perseguitato anche i profeti ” ( Mt. 5,5-12 ) 

* * * 

La statura sociale, umana, religiosa di Suor Elena, trova luce ed interezza nelle frasi evangeliche riportate, dettate solennemente da Cristo Redentore, e scolpite profondamente nel suo animo. All’Anagrafe civile si chiamava GIOVANNI ANELI; nacque a Rosolini da Aneli Salvatore e Garofalo Anna il 29 settembre 1920, Festa di San Michele Arcangelo, in una modesta famiglia con sei figli: tre maschi e tre femmine. A nove anni dalla nascita, il Padre le affidò il compito di vendere “ le ricotte nelle cavagne ”; essa ubbidendo al genitore andava e passando davanti all’abitazione di Madre Carmela Aprile, non sapeva proseguire oltre; si fermava, bussava, entrava ed era felice di stare in sua compagnia e con l’adolescente Serafina Rubbera; qui si univa in preghiera al Cuore di Gesù e prestava qualche piccolo servizio; Madre Carmela poi, risolveva la vendita delle ricotte, comprandole tutte. Alla madre di Giovanna non rimase estraneo il comportamento della figlia, che ebbe una certa durata; la seguiva attentamente e vedendo la sua persistenza in quel modo di agire, la rimproverò duramente, vietandole anche di passare da Madre Carmela, poiché notava in lei un certo distacco dagli affetti familiari; ma l’innocente persistenza della piccola Giovanna di rimanere con Madre Carmela, illuminò la mente e toccò il cuore dei Genitori; così decisero di donarla al Sacro Cuore e l’accompagnarono in quel luogo a lei tanto caro; Suor Elena ne fu felice e non fu mai contrariata. 

* * * 

Suor Elena era analfabeta, come Madre Carmela; era mite, umile, semplice; la luce per la Sua vita di Consacrata l’attingeva dal Cuore Sacratissimo di Gesù, dalla devozione alla Madonna del Rosario - era sempre orante con la Corona in mano - dall’Ubbidienza a Madre Carmela e alla Regola della Visitazione
Nella costante serenità del volto e del suo sorriso, c’era l’eloquenza e la sapienza dei forti, la trasparenza di chi è pronta sempre a servire, a donarsi e ad accogliere con sincerità d’animo, nella luce di Dio, quanti l’accostavano per confidenze, per consigli, per ricevere sostegno e conforto, per i tanti problemi esistenziali di cui effetto l’uomo d’oggi. 
Le persone che a lei si sono rivolte, nel succedersi degli anni, sono state diverse migliaia. Era portinaia fedele del Santuario del Sacro Cuore e del Monastero, immersa nel Ministero di Cristo Salvatore. Non si pensi che Suor Elena fosse “ una bonacciona ”; le sue posizioni dottrinarie erano impeccabili, ispirate ed illuminanti; la fede e la saggezza che Le venivano dal Sacro Cuore, scuotevano le coscienze, le mettevano in crisi; facevano tornare il figliol prodigo alla Casa del Padre, la pecorella smarrita all’Ovile; ricomponevano famiglie moralmente dissestate e a tutti ridonavano speranza cristiana e pace interiore. 
Sapeva prendere inoltre, in nome di Dio, le posizioni forti ed indiscutibili: “ Confessioni e Messa Domenicale, devozione, al Cuore di Gesù, no al divorzio, no alle convivenze; la legge di Dio va rispettata sempre; oggi figura; domani sepoltura; beato che per l’anima si procura; l’uomo senza la preghiera è un sacco vuoto; ricambiate il male con il bene, perdonando sempre; Gesù è il medico e la medicina, abbiate fede… ”; tutto ciò lo ribadiva con animo energico, per sollecitare, senza escusanti, a vivere la sequela di Cristo in maniera adulta e responsabile. 
Suor Elena, notavo spesso, era punto ricercato di riferimento spirituale, anche per quelli che riteniamo migliori nella società; professori con cattedre universitarie, funzionari della Regione Siciliana, uomini impegnati nella gestione della Cosa Pubblica, medici, veterinari, persone d’ambo i sessi del ceto impiegatizio, le Signore-bene, i sicuri del proprio Io, i super e le super possidenti dell’ultima moda…: veniamo dalle diverse parti dell’Isola per conferire con Lei e lo Spirito Santo operava in quegli incontri solitari, conversioni, rotture col demonio, pensamenti gravosi, novità di vita; erano le vie misericordiose dell’amore del Padre che bisognava riscoprire, nel Cuore amante del Suo Figlio. 
Quante confidenze giacciono nel profondo del mio cuore! Parlava, parlava tanto con me. 

TESTO TRATTO: 
SUOR MARIA ELENA Una Vita per il Sacro Cuore di Gesù 2002 Monastero della Visitazione Santa Maria Santuario del Sacro Cuore di Gesù ROSOLINI ( SR ) 
Dott. Sac. Giuseppe Saletti 

 LAUS  DEO

Pax et Bonum


Francesco di Santa Maria di Gesù
Terziario Francescano