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giovedì 30 agosto 2012

FRA FRANCESCO DA SAN FILIPPO D'AGIRA DIACONO CAPPUCCINO

MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .


FRA FRANCESCO DA SAN FILIPPO DI AGIRA DIACONO CAPPUCCINO

Da nobilissima prosapia sortì i natali in San Filippo il nostro Chierico Fra Francesco , che sotto l’umile Saio di Cappuccino volle nascondere lo Splendore della sua origine , onde abbandonato il secolo , ove poteva far luminosa comparsa , ENTRO’ NELL’ORDINE NOSTRO DI PENITENZA .
Dopo i VOTI SOLENNI , Ricevuti gli ORDINI SACRI con permissioni dei Superiori , non volle PASSARE al Sacerdozio , ad ESEMPIO DEL PATRIARCA SAN FRANCESCO , e ciò nel corso di 52 anni di vita Religiosa .

UN SI’ NOBILE PREGIO DI VOLONTARIA ABBIEZIONE RESE UN TAL CHIERICO TERRIBILE a satana padre della superbia , IL QUALE TALMENTE SI SPAVENTAVA DI LUI , CHE A UN SOLO CENNO DI CROCE
 

SE NE PARTIVA CONTURBATO , PER CUI A LUI RICORREVANO CON FIDUCIA QUELLI , che dagli spiriti maligni erano molestati .

Alla Grazia dell’impero sopra la potestà delle tenebre in LUI SI CONGIUNSE ANCHE QUELLA DELLA PROFEZIA .

Ad un giovane infatti che era sul punto di contrarre matrimonio egli PREDISSE CHE BREVE VITA AVREBBE AVUTO LA SUA SPOSA , E CHE DOPO LUI SAREBBE DIVENTATO SACERDOTE . L’ESITO PROVO’ LA VERITA’ DELLA PROFEZIA .
Un’altra volta avvenne che un nobile signore aveva intrapreso un lungo viaggio per affari di famiglia . Trascorso molto tempo i suoi parenti , essendo privi di ogni sua notizia , se ne stavano in continua agitazione .
Andarono perciò in questo SERVO DEL SIGNORE e lo Pregarono di Raccomandarlo a DIO .
IL NOSTRO CHIERICO FRANCAMENTE RISPOSE , CHE IL VIAGGIO DELLA PERSONA RACCOMANDATA ERA STATO PIU’ LUNGO DI QUELLO CHE SI IMMAGINAVANO , GIACCHE’ AVEVA TERMINATO IL CAMMINO DELLA VITA , ED ERA NELL’ETERNITA’ ; AFFERMANDO L’ORA PRECISA IN CUI ERA ARRIVATA LA MORTE . AGGIUNSE CHE CHE TROVANDOSI NELLO STATO DI GRAZIA ERA SALVO , MA BISOGNOSO DEI LORO SUFFRAGI ESSENDO RITENUTO NELLE PENE DEL PURGATORIO .
Non passò molto tempo che GIUNSE L’AVVISO NON SOLO DELLA MORTE , MA ANCORA NEL GIORNO PRECISO IN CUI ERA PASSATO ALL’ALTRA VITA QUEL LORO PARENTE .
Con la stessa FACILITA’ CONFERIVA GRAZIE IN FAVORE DEGLI INFERMI E COL SEGNO DELLA CROCE


LIBERAVA DA OGNI MALE , E PERFINO GLI ANIMALI OBBEDIVANO AL SUO IMPERO , QUANDO SPECIALMENTE DOVEVA RECITARE IL DIVINO UFFICIO



IMPRESIOSITO DA DIO CON TANTI DONI DI GRAZIA , alla FINE sofferse una DOLOROSA PIAGA NEL COSTATO .


I Frati chiamarono il chirurgo per curarlo , ma l’infermo , si compiaceva di Rassomigliarsi al REDENTORE FERITO SULLA CROCE DA LANCIA 


e al nostro SERAFICO PADRE SAN FRANCESCO ,


lo ringraziò della pronta Carità , affermando però che inutile sarebbe stato ogni studio nel curar quella PIAGA , CHE BEN PRESTO SAREBBE PER UNIRLO AL SOMMO E INFINITO BENE .

CIO’ SI AVVERO’ NEL GIORNO DELLE SANTE STIMMATE DEL NOSTRO SERAFICO PADRE SAN FRANCESCO .


Verificata la sua morte , fu tale l’affluenza del popolo a VENERARE il suo Cadavere , che per tre giorni continui si dovette lasciare ESPOSTO NELLA CHIESA per soddisfare la Comune Devozione .
Ciò avvenne nel 1626 .


                                                                                       FINE

                                                                                  LAUS DEO

                                                                                Pax et Bonum


                                                                Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                         Terziario Francescano