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mercoledì 31 ottobre 2012

LA PROVINCIA DI SIRACUSA E LE MISSIONI CAPPUCCINE .



MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA ( 1895 ) .


LA PROVINCIA DI SIRACUSA E LE MISSIONI .

Ammaestrare gli altri nelle VERITA’ della FEDE che conducono alla SALVEZZA ETERNA , correggere i peccatori , mostrando loro la bruttezza del vizio e la Bellezza della Virtù , consolare gli afflitti con la rassegnazione e la SPERANZA del PARADISO , dirigere con la PAROLA e L’ESEMPIO gli uomini al FINE ALTISSIMO per quale furono CREATI , è un’opera così salutare e così SANTA che lo STESSO FIGLIOLO DI DIO , FATTOSI UOMO SIMILE A NOI NELLA PIENEZZA DEI TEMPI , VOLLE PRATICARLA , SUSCITANDO DOPO DI SE’ CON LA SUA GRAZIA , UOMINI GENEROSI A PROSEGUIRE LO STUPENDO LAVORO DA LUI INCOMINCIATO PER LA RIFORMA DEI COSTUMI , E LA SALVEZZA DELLE ANIME .
La Storia Ecclesiastica ci parla chiaro di questi UOMINI che in OGNI SECOLO HANNO ILLUSTRATA LA SOCIETA’ E LA CHIESA DI DIO .
Fra costoro si deve annoverare il PATRIARCA SAN FRANCESCO .
EGLI dal PRINCIPIO della sua CONVERSIONE si credeva chiamato ad una vita Devota e Contemplativa , ma quando APPRESE PER CELESTE RIVELAZIONE CHE PURE DOVEVA PROCURARE LA SALVEZZA DEGLI ALTRI , allora con i Suoi Beati Compagni , che come lui si erano spogliati di ogni terreno involucro , cominciò a GIRARE gli Ospedali , a CONSOLARE gli Angustiati , a SERENARE i Dubbiosi ,a CONVERTIRE gli eretici e i peccatori , a PORTARSI di villaggio in villaggio , di città in città , di provincia in provincia , FINO A CONDURSI PER TER VOLTE INNANZI AL SULTANO PER PREDICARE A LUI E AI SUOI SUDDITI CRISTO CROCIFISSO , UNICO MEDIATORE FRA DIO e gli uomini .
Dietro di un tale esempio L’ORDINE DEI FRATI MINORI DA LUI FONDATO si è sempre DISTINTO nella CARITA’ verso gli altri , dimostrava con la PREDICAZIONE che tanto BENE HA PRODOTTO nella civile comunanza .
Sono rimasti GLORIOSI I NOMI di un Sant’Antonio di Padova , di un San Bernardino da Siena , di un San Giovanni da Capistrano , e per parlare dell’Ordine Nostro Cappuccino , ognuno sa come siano stati celebri nelle MISSIONI un San Fedele Sigmaringa Protomartire di Propaganda , un San Lorenzo da Brindisi , un San Giuseppe da Leonessa , un Beato Angelo d’Acri e un Beato Giuseppe da Cadice , insieme a molti altri ricordati nei Nostri Annali .
La Provincia di Siracusa NON VENNE MENO SIN DALLA SUA ORIGINE AL SUO COMPITO , DI OSSERVANZA REGOLARE E DI SANTIFICAZIONE DEI POPOLI , per mezzo d’una Predicazione semplice , popolare , viva ed efficace .
Se però ne parliamo ora , ciò avviene perché in questo secolo le Missioni cominciarono ad essere Ordinate e disposte in Capitoli , che sceglievano i principali Missionari , i quali poi si eleggevano altri Compagni che l’avessero coadiuvato nell’Annunziare la PAROLA DI DIO .
I primi Missionari eletti nel Capitolo , di Leonforte nel 1710 furono :
I PP. Tommaso e Onorio da Caltagirone , Lorenzo , Giacomo , Ambrogio da Malta . In quello di Siracusa del 1721 i PP. Girolamo da Caltagirone , Giombattista da Chiaramonte Gulfi , Felice da Palazzolo Acreide , Giammaria di Augusta e Innocenzo di Aidone .
Nel Capitolo di Scicli del 1742 , epoca di cui parliamo , vennero Distinti i Missionari per la Diocesi di Siracusa da quelli per la Diocesi di Catania .
Per la prima volta furono assegnati i PP. Bernardo da Caltagirone , Francesco Maria di Avola e Antonino da Spaccaforno ; per la seconda i PP. Innocenzo di Aidone , Ambrogio da Caltagirone e Ludovico da Mazzarino .
Nel Capitolo Celebrato nel 1749 in Comiso FURONO FONDATE QUATTRO MISSIONI con quattro rispettivi Prefetti , cioè i PP. Ambrogio da Caltagirone , Ludovico da Mazzarino , Serafino da Leonforte e Rocco da Butera .
A ciascuno di essi vennero assegnati tre altri missionari come soci .
Al primo i PP. Giovanni Antonio , Arcangelo da Chiaramonte Gulfi e Niccolò da Buccheri i PP. Francesco da Calascibetta , Francesco di Aidone , e Pietro da Mazzarino ; al terzo i PP. Filippo , Ferdinando e Gregorio da Leonforte ; alquanto i PP. Casimiro da Militello e serafino da Butera .
Così si continuò di Capitolo in capitolo .
Tutti costoro , maturi di età , di Virtù e di Esperienze , si portavano dove li destinava il Provinciale , dietro RICHIESTA DEI VESCOVI , EVANGELIZZAVANO I POPOLI CON LINGUAGGIO FACILE E FERVIDO , ANNUNZIAVANO , COME DICE IL SERAFICO PADRE SAN FRANCESCO NELLA REGOLA , i vizi e le Virtù , le pene e la Gloria , OPERAVANO quelle mirabili CONVERSIONI CHE CHIAMAVANO GLI UOMINI A NUOVA VITA DI GRAZIA .
Quanto bene non si faceva con queste Missioni , le quali del resto ad onta della paucità dei Frati cagionata dall’ultima soppressione , sono continuate sino a noi ?
Se in molte città si ravviva la Fede , se si rimettevano in vigore Pratiche Devote ABBANDONATE , se gli empi lasciavano la via del peccato , se molte coscienze si serenavano , se il buon costume RIFIORIVA , ciò si deve in gran parte alle Missioni :
<< Fides per audiutum , dice San Paolo , auditus autem per Verbum Christi >> .
In tal modo guadagnava non solo la Religione ma anche la civiltà dei popoli , cui rende miseri , secondo il detto del Profeta , il peccato :
 << Miseros facit populos peccatum >> .
L’incredulità , il vizio , il furto , l’omicidio , il tradimento , la disubbidienza alle LEGGI DI DIO E DELLA CHIESA , non rendono un popolo civile , ma barbaro .
Ora il mezzo ordinario STABILITO DALL’ALTISSIMO PER RIFORMARE il mondo colpevole che si degrada con la colpa , è la PREDICAZIONE CHE ILLUMINANDO la mente , MUOVE LA VOLONTA AL BENE , e rende il cristiano onesto , fedele , giusto e pieno di CARITA’ verso i suoi fratelli .
Copiosi FRUTTI hanno sempre PRODOTTO le Nostre Missioni , e NUTRIAMO FIDUCIA che li continuassero a produrre A GLORIA DI DIO e a vantaggio degli uomini che HANNO BISOGNO DI CREDERE , DI SPERARE DI AMARE .
Ciò che meglio non si può ottenere , fuorché con l’Ascoltare e Custodire la PAROLA DI DIO ,dicendo CRISTO :
<< Beati qui audiunt Verbum Dei et custodiunt illud >> .
A proposito delle Missioni nel Capitolo di Palazzolo Acreide del dì 11 Maggio 1751 si fece fra le altre questa Ordinazione : - Che li PP. Missionari non dessero principio alle loro Missioni se non nei primi di Ottobre sino a carnevale , e da dopo Pasqua sino ai primi di Giugno , e ciò per evitare loro da una parte il travaglio in tempo di caldo , e dall’altra per dare il comodo ai Quaresimali della città .
Si stabilì di vantaggio che i medesimi Missionari non durassero la Missione in qualsiasi città , o terra , più di quaranta giorni , e in detto tempo le loro Prediche , Confessioni e Conferenze si esercitassero di giorno ad ESEMPIO DI GESU’ CRISTO , e non mai di notte , che nunquam solitus fuit in noctibus sermocinari >> .
Tanto nel libro della Provincia .


                                                                             FINE

                                                                        LAUS DEO

                                                                      Pax et Bonum


                                                      Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                              Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

Per Ulteriori Informazioni Visitare il Sito :
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sabato 27 ottobre 2012

PADRE GIOMBATTISTA E PADRE GIROLAMO DA CALTAGIRONE PREDICATORI , PADRE GIOMBATTISTA DA CHIARAMONTE DEFINITORE , PADRE GIUSEPPE DA PALAZZOLO PREDICATORE E PADRE FRANCESCO DA MAZZARINO SACERDOTE , CAPPUCCINI .




MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MOMASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

PADRE GIOMBATTISTA E PADRE GIROLAMO DA CALTAGIRONE PREDICATORI CAPPUCCINI .

Di costoro sappiamo le poche notizie che ce ne dà Mons. Mario Jannì , che così scrive del PRIMO :
<< Sacerdote della più SANTA VITA , DOTTISSIMO DELLA SANTA SCRITTURA E DELL’ARTE DEL PULPITO , FU SEI VOLTE DEFINITORE PROVINCIALE .
Alla fine della sua vita fu Confortato dalla Soavissima Presenza della REGINA DELLE GRAZIE E DELLE MISERICORDIE , e la sua morte fu illustrata da molti MIRACOLI .
Fu sepolto innanzi alla Cappella delle Sante Reliquie , proprio là dove fu sepolto la prima volta il corpo del Padre Innocenzo .
Sotto un quadretto della BEATA VERGINE vi si leggeva così :
Requiescit disticte ante gradum anure hujus sacelli Sacris Reliquiis dicati corpus A. R. P. F. Ioannis Baptistae a Calatayerone ex nobili familia de Strazzuso , pluries Diffinitoris , viri utique distincti integritate morum et sapientia , qui Philos. Theol. divinasque scripituras nostris Esposito , et plurina praedicabilia parata typis habebat , sed morte ,
praeventus obiit an. 84 , 9 Martii , 1726 >> .

 Il sopraddetto Monsignore dice del SECONDO :
<< Padre Girolamo Taranto . Nel secolo Enrico nobile Caltagironese , fattosi Cappuccino si Segnalò per Fervore di Devozione e per Zelo della GLORIA DI DIO E DEL BENE DELLE ANIME , cui indefessamente volgeva le sue cure nell’Esercizio della Predicazione .
Nell’appello che si fece alla Pietà Caltagironese per la riedificazione della Chiesa di Maria SS. Sotto il Titolo del Ponte ebbe compagno il Padre Tommaso Marusia .
Fu più volte GUARDIANO di questo Convento di Caltagirone e morì in Comiso il 12 Dicembre 1727 . Di lui e del suddetto Padre Tommaso v. Taranto , Cenni Storici SULL’APPARIZIONE DI MARIA SS. IN CALTAGIRONE E SULLA CHIESA DEL PONTE , pag. 24 ( Biografia del Padre Innocenzo Marcinò , pag. 102 ) >> .


 PADRE GIOMBATTISTA DA CHIRAMONTE GULFI DEFINITORE , PADRE GIUSEPPE DA PALAZZOLO PREDICATORE E PADRE FRANCESCO DA MAZZARINO SACERDOTE .

Il PRIMO di costoro si distinse per bontà di vita e per regolare osservanza sin dall’anno del Noviziato , in cui diede prove di sode Virtù , talché era sempre il PRIMO DELL’ORAZIONE , alla Recita dell’Ufficio Divino , all’Ubbidienza , al Lavoro e agli atti comuni della Religiosa Famiglia , che ne RESTAVA EDIFICATA , onde senza difficoltà li diede i SUFFRAGI PER LA PROFESSIONE SOLENNE , alla quale si preparò con SPECIALI PREGHIERE , CON DIGIUNI E ALTRE PENITENZE .
Modesto nel portamento , austero nella vita , rigido nella pratica dei VOTI PROFESSATI PAREVA UN ANGELO PER LA PUREZZA DEI COSTUMI E LA CARITA’ verso gli altri , particolarmente se infermi o anziani , è un VERO FIGLIO DI SAN FRANCESCO
per l’amore effettivo della SANTA POVERTA’ che raccomandava agli altri come DISTINTIVO DI UN VERO CAPPUCCINO .
Essendo dotato di pronta volontà e di svegliato ingegno fece grandi progressi nelle discipline scientifiche ; compiuto il corso delle quali , dopo sette anni di studio indefesso , ebbe la patente di Predicatore con SODDISFAZIONE DEI PADRI che lo esaminarono , e si mise in carriera per la GLORIA DI DIO E LO ZELO DELLA SALVEZZA DELLE ANIME .
Fu in questo aringo che egli meglio DIMOSTRO’ QUANTO VIRTU’ E SCIENZA POSSEDESSE . Predicò più volte non solo la Quaresima in vari paesi e città , ma Novene , Tridui e Spirituali Esercizi , girando molti luoghi delle due , allora , vaste Diocesi di Siracusa e Catania .
Ovunque era CHIAMATO ANDAVA a SPEZZARE il PANE della DIVINA PAROLA.
Al solo vederlo , e più all’udirlo , si ammirava una generale mutazione di costumi , si ripigliavano le Pratiche di Pietà , venivano frequentati i SACRAMENTI , i peccatori umiliati e contriti piangevano le loro colpe e proponevano vita migliore , mentre i deboli si rinvigorivano nello Spirito della vita cristiana e nel DISTACCO di questo basso mondo . Sebbene Umilissimo e lontano dall’ambire cariche , dovette pure accettare più volte quella di Guardiano e poi l’altra di Definitore , a cui la Provincia nel capitolo di Terranova celebrato il 20 Maggio del 1727 lo volle INNALZARE PER DARGLI UN ATTESTATO DELLA SUA STIMA E DEL SUO AFFETTO .
Non era ancora avanzato negli anni ma MATURO di MERITI e LOGORO di fatiche e dell’austerità , quando per L’ULTIMA VOLTA PREDICAVA SACRE MISSIONI nella Chiesa Madre , come si dice , di Palazzolo Acreide .
Un dì mentre mostrava alla numerosa udienza che l’ascoltava come un PROFETA o un UOMO MANDATO DA DIO , l’orrore del vizio e le BELLEZZE DELLE VIRTU’ , fu colpito da paralisi e all’istante passò all’altra vita nel 1730 .
I Fedeli rimasero sbigottiti di una morte sì repentina , e si domandavano l’un l’altro :
“ Dove si trova al presente la sua anima ? ” .
A toglier ogni ansietà e a confermare la Salvezza del Santo Missionario il CROCIFISSO
CHE TENEVA NEL FIANCO MENTRE EGLI PREDICAVA ,
SCHIODO’ LA MANO DESTRA ,
E ALLA VISTA DI TUTTI LO BENEDISSE . I PADRI del Convento della sua Patria , MEMORI della sua VITA SANTA e della BEATA SUA MORTE , gli fecero dipingere un ritratto dove è RAPPRESENTANTO IL CROCIFISSO IN ATTO DI BENEDIRLO .
Esso ancora si conserva nella sagrestia , ma l’iscrizione rovinata dall’umido è per la maggior parte illeggibile .

Il SECONDO va distinto per ESEMPLARITA’ di Vita e Zelo di Predicazione il Padre Giuseppe da Palazzolo .
Zelantissimo dell’Osservanza Regolare per molti anni disimpegnò la gelosa cura dei Novizi Affidatagli dai Superiori della Provincia .
Fu Segretario di tre Provincie , Guardiano di diversi Conventi e Definitore .
Ma dove maggiormente si DISTINSE fu la PREDICAZIONE della PAROLA di DIO .
La sua eloquenza infatti animata dallo Spirito e dalla Virtù di GESU’ CRISTO , anziché dalle ricercate frasi della sapienza umana , mentre rinvigoriva nella Fede e nella Pietà i Giusti , RICHIAMAVA A PENITENZA i peccatori , e talmente ne PENETRAVA I CUORI CHE LE LACRIME ERANO IL FRUTTO DELLA PREDICAZIONE DI QUESTO SERVO DI DIO , che morì qual visse nel Convento della sua Patria il girono 16 Luglio 1733 .

Il TERZO il Padre Francesco da Mazzarino fu tra i NOSTRI un Sacerdote IMPREZZIOSITO di ogni Virtù , AMANTE IN PARTICOLAR MODO E CUSTODE FEDELE DELLA SERAFICA POVERTA’ , RETAGGIO NOBILISSIMO CHE CI HA LASCIATO IL PATRIARCA D’ASSISI .
La sua vita in questo mondo fu di breve durata , giacché a 29 anni , quando ancora non aveva compiuto lo studio in conformità ai nostri Statuti ( fu ricevuto nell’Ordine dopo i 20 anni ) passò a miglior destino nel 1734 .
Avvenuta la sua morte i Religiosi secondo il costume gli facevano la Lavanda dei Piedi , QUAND’EGLI AD UN TRATTO APRI’ GLI OCCHI E MOSTRO’ SEGNI DI VITA .
I Frati furono presi da grande paura a questa novità ; ma il PADRE FRANCESCO RASSERENANDOLI , DISSE LORO :
<< NON TEMETE , SONO RITORNATO IN VITA PER LA POTENTE INTERCESSIONE DELLA VERGINE MARIA ,

VERSO LA QUALE HO SEMPRE NUTRITO SINGOLAR DEVOZIONE .
INTANTO VI PREGO DI PORTARVI DALLA MIA SORELLA A FARVI RESTITUIRE UN POCO DI TABACCO CHE LE DIEDI INVOLTO IN UNA CARTA SENZA PERMESSO DEL SUPERIORE , E NEL FRATTEMPO DIRETE AL GUARDIANO CHE MI AMMINISTRI I SACRAMENTO DELL’ESTREMA UNZIONE >> .
Tutto avvenne puntualmente secondo i suoi desideri , e poi con MORTE SANTA LASCIO’ questo misero mondo .
PER TALE PRODIGIOSO AVVENIMENTO la MEMORIA del Padre Francesco restò celebre in quel Convento , onde i Religiosi gli fecero dipingere un Ritratto nel quale da un lato si vede un medaglione Rappresentante la MADRE DI DIO , e sotto un Cilizio , una grossa disciplina di ferro ed un’altra a sangue , mentre si leggeva questa iscrizione :
<< R. P, Franciscus Farugia a Mazareno studens Capnus , vir omnibus virtutibus praeditus et praesertim custos fidelis paupertatis raptus est ne malitia mutaret intellectum ejus . Obdormivit in Domino anno 1734 , aetatis 29 >> .


                                                                                 FINE

                                                                           LAUS DEO

                                                                         Pax et Bonum


                                                        Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                Terziario Francescano

MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

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giovedì 25 ottobre 2012

PADRE GREGORIO DA RAGUSA SACERDOTE CAPPUCCINO .



MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORICAPPUCCINI 
DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , 
RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA 
MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

 PADRE GREGORIO DA RAGUSA SACERDOTE CAPPUCCINO .

Dopo circa quattro anni della morte di Fra Bonaventura da Ragusa , di cui parlammo , nasceva nella stessa città il 20 Gennaio 1644 da umile e Onesta Famiglia il Padre Gregorio che nel Battesimo ebbe il Nome di Sebastiano .
Ancora lattante venne orbato degli AFFETTUOSI GENITORI e quindi affidato alla tutela di una zia sorella del padre .
Il piccolo orfanello cresciuto in età , nulla curando i puerili trastulli , SI DIEDE CON GRANDE FERVORE E CRISTIANA DEVOZIONE AL SERVIZIO DELLE COSE DIVINE , NELLE QUALI IN BREVE TEMPO SI MOSTRO’ COSI’ ESATTO , CHE DAL VESCOVO FU ORDINATO CHIERICO per il Servizio della Chiesa Madre di San Giorgio , Patrono della città .
Sebastiano per le sue RARE VIRTU’ si attirò l’ammirazione e la benevolenza dei suoi concittadini , che più cominciarono a STIMARLO quando questi , trovandosi con un compagno Cappuccino che PREDICAVA LA QUARESIMA in detta Chiesa , EBBE INCARICO DAL PREDICATORE DI CERCARE IN MEZZO ALLA FOLLA UN PECCATORE , E TROVATOLO , DI CACCIARLO FUORI COME indegno DI STARE NELLA CASA DI DIO DI TREMENDA MAESTA’ .
SEBASTIANO DOPO DI AVERE GIRATO PER TUTTA LA CHIESA GREMITA DI GENTE , CON SOMMA SEMPLICITA’ TORNO’ DAL PREDICATORE , DICENDO DI NON AVER POTUTO TROVARE TRA IL POPOLO il peccatore indegno di stare NEL TEMPIO DI DIO , ANZI FRA GLI UOMINI , era egli stesso .
Per il che da quel tempo da tutti veniva CHIAMATO il PECCATORE .
IDDIO intanto innalzar volendo al ALTO GRADO di PERFEZIONE l’orfanello Sebastiano , gl’Ispirò di ABBANDONARE il mondo e RITIRARSI nella Solitudine di un Chiostro .
Egli UBBIDI’ all’interna VOCE che lo CHIAMAVA , e prese l’Abito Cappuccino nel Convento di Lentini dove era allora
il Noviziato .
Compiuto con Lode ed Ammirazione della Comunità l’anno di prova , e poi Emessi i VOTI SOLENNI non pensò ad altro che a CAMMINARE , ANZI A CORRERE PER ARRIVARE ALL’APICE DELLA PERFEZIONE RELIGIOSA , che si mise a Costruire su sopra il fondamento SALDISSIMO DELL’UMILTA’ .
Per essa infatti ad IMITAZIONE DEL PATRIARCA SERAFICO , non voleva ascendere al Sacerdotale Ministero , al quale solo per OBBEDIENZA fu poi promosso .
Per essa non volle accettare prelature ed Uffici onorevoli , anzi rinunziò per sempre la sua voce attiva e passiva , riconoscendosi minore del fil di paglia , che egli soleva portare insieme al Libretto della Regola e dicendo :
 << Questa non ha offeso Dio , come l’ho offeso io >> .
La sua Umiltà talmente lo rese OBBEDIENTE che non solo faceva replica ed obiezioni al minimo cenno del superiore , ma ne eseguiva anche le intenzioni non espresse .
Soleva dire che il Prelato NON DEVE MAI COMANDARE I SUDDITI , CON ESPRESSIONI RIGOROSE p. e. IN VIRTU’ DI SANTA OBBEDIENZA , PER NON AGGRAVARE LE LORO COSCIENZE CON DOPPIO PRECETTO .
Egli a tali espressioni tremava dal capo ai piedi ; in cui era sollecito ad OBBEDIRE in TUTTO , riguardando nei Superiori la PERSONA DI GESU’ CRISTO . PENETRATO dello SPIRITO della REGOLA in quanto all’altissima povertà , ne ridusse in sé stesso fino allo scrupolo la PERFETTA OSSERVANZA .
Bramava sempre patire gli EFFETTI di questo VENTO , perciò mai usò abiti nuovi , ma sceglieva i più vecchi e rattoppati , e per tutto il tempo della sua vita portò sempre un medesimo Mantello .
Fu parcissimo alla mensa ; si cibava di una sola minestra o di una insalata cotta o cruda ; non accettò mai pietanza anzi se faceva scrupolo quando il superiore lo comprava con le elemosine delle Sante Messe . Soleva dire con facezia che SAN FRANCESCO con un coltello apre il ventre dei Frati appena morti per verificare che se l’hanno verde , li accetta come suoi Figli Osservanti , se misti di altri colori per i diversi condimenti di cibi , li rigetta come alieni ed inosservanti della SUA REGOLA .
Una volta il Superiore lasciare Vicario per qualche tempo il detto Padre Gregorio , questi con la solita facezia gli disse :
 << SE L’OBBEDIENZA ME LO IMPONE , IO SONO PRONTO AD ACCETTARE ; PERO’ IL PRIMO ORDINE CHE DARO’ SARA’ QUELLO DI FAR SERRARE LE PORTE DELLA CUCINA E GETTARE LA CHIAVE NELLA CISTERNA , PERCHE’ VOGLI CHE I FRATI SI CIBASSERO DI QUELLE COSE CHE GIORNALMENTE VENGONO SOMMINISTRATE dalla PROVVIDENZA di DIO , SENZA CUOCERE E APPARECCHIARE ALCUN CIBO >> .
La sua Cella si vedeva nuda e sfornita di ogni ornamento anche semplice . Per la DEVOZIONE SOMMA che NUTRIVA VERSO LA VERGINE SS. E GESU’ CROCIFISSO , pendeva dalle pareti di essa un Immagine in CARTA DELLA MADONNA e un’altra del CROCIFISSO fatta dalle sue mani .
Conservò sempre PURO e IMMACOLATO il Bel GIGLIO della CASTITA’ VERGINALE ,
come attestò un suo Confessore , e conoscendo che l’Osservanza esatta degli atti comuni della Religione fosse maggiore delle Penitenze , ne fu sempre Zelantissimo e Irreprensibile .
Amante del SILENZIO e della Solitudine non uscì mai dal Convento se non costretto dall’Obbedienza , onde se ne stava in Cella o in Orazione o nella Lettura di libri morali e liturgici , per cui divenne così esperto nelle Dottrine Ecclesiastiche che i Sacerdoti CORREVANO A LUI nei casi dubbi o difficili a sciogliersi ; PERCIO’ IL VESCOVO DIOCESANO NON AMMETTEVA ALCUN CHIERICO ALLE SACRE ORDINAZIONI , SE PRIMA NON FOSSE STATO << APPROVATO >> DAL << PADRE GREGORIO >> IN QUANTO ALL’ESATTA CELEBRAZIONE DEI DIVINI MISTERI .
Conoscendo che il VINCOLO della PERFEZIONE è la CARITA’ , fu tanto INVAGHITO di questa Virtù che AMANDO DIO CON TUTTA LA MENTE , IL CUORE E LE OPERE , Amava pure il PROSSIMO che lo rappresenta sulla terra , per il quale non si risparmiava , anzi era pronto al ogni SACRIFICIO .
Si reputava infatti fortunato quando poteva servire qualche Frate , specialmente se infermo . Trovandosi nel Convento di Comiso servì infatti per molti anni e con grande sollecitudine e AMORE un vecchio famulo Ragusano , il quale inchiodato sul letto e pieno di piaghe non poteva affatto muoversi da sé stesso dall’uno e dall’altro lato . Il Padre Gregorio godeva sommamente nel prestarsi ad un servizio sì Umile e Ripugnante alla Natura , anzi qualche volta per mortificare maggiormente sé stesso lambiva con molto affetto quelle PIAGHE .
Perseverò in questo UFFICIO di tanta PAZIENZA e merito affinché IDDIO si compiacque di chiamare all’altra vita il Devoto famulo , che molto tempo aveva SERVITO i Frati di quella Comunità con Edificante Condotta .
Il Nostro Servo di Dio praticò anche questa Virtù in favore degli altri fedeli che correvano da lui per essere CONSIGLIATI nei dubbi , CONSOLATI nelle afflizioni , GUARITI nelle infermità , giacché il SIGNORE che SCEGLIE le COSE PICCOLE per confondere le grandi , si VALEVA di quest’uomo Umile e Semplice per mostrare la SUA GLORIA e la SUA POTENZA .
Perseverando il Padre Gregorio nello studio e nella pratica delle SANTE VIRTU’ , DESIDERAVA COME SAN PAOLO UNIRSI DI GIORNO IN GIORNO AL SOMMO E INFINITO BENE NEL REGNO DEI CIELI .
Finalmente nell’ultima sua infermità , carico di anni e RICCO di meriti PREDISSE ai Frati la sua vicina morte , e chiese per Grazia di essere assistito da un certo Padre Bonaventura che doveva venire da Chiaramonte Gulfi , assicurandoli che non morirebbe prima dell’arrivo di quel Padre .
Giunse questi infatti , e allora il Padre Gregorio ricevette con Grande ed edificante Devozione gli ultimi SACRAMENTI , Recitò alcuni Salmi che sapeva a memoria , e poi RESE l’Anima Benedetta al CREATORE .
Il popolo di Ragusa , udita l’infausta notizia della morte del Servo di Dio , verso di cui nutriva tanta VENERAZIONE , corse frettolosamente per Onorare il Corpo già esposto nella Chiesa .
Per ragione del gran concorso anche di fedeli dei vicini paesi fu necessario ritirare la Salma dietro i cancelli dell’Altare Maggiore , lasciarla esposta per TRE GIORNI e MUTARLE CINQUE VOLTE L’ABITO , che in piccole porzioni fu diviso ala Devota Gente di ogni ceto e condizione .
Le esequie a cui per ordine e Devozione del Magistrato della città intervenne tutto il Clero secolare e regolare , furono Coronate da una fervida orazione funebre che Recitò il Sacerdote Natale Battaglia , Dottore in Somma Teologia .
Poscia il Cadavere fi riposto in una cassa di legno da chiudersi a due chiavi e col Sigillo della città .
Ma prima per desiderio di tutto il Clero fu trasportato nella sagrestia , affinché da un valente pittore di Modica gli fosse fatto il Ritratto .
Qui ci piace riferire DUE MIRACOLI allora Operati dal Padre Gregorio , l’uno in favore di un giovane Ragusano lunatico , e l’altro di un vecchi di Vittoria affetto di gotta .
Costoro con efficaci PREGHIERE ottennero di sostenere con le proprie mani la cassa dov’era riposto il cadavere , nel tempo in cui il pittore eseguiva il suo lavoro , affinché entrambi fossero liberati dai propri mali .
Ciò che ottennero .
Infatti il primo non soffrì più il mal lunatico , e il secondo che a stento si trascinava appoggiato a due stampelle , fu visto correre con una agilità giovanile , appena scostandosi dalla Salma del Servo di Dio . Compiuto il Ritratto la cassa venne serrata e suggellata , fu quindi riposta in un angolo della Cappella di detta Chiesa , dove il popolo continuava a Venerare il Padre Gregorio e ad IMPLORARE le GRAZIE . Quanto si è detto viene assicurato con FEDE GIURATA dal Padre Giuseppe da Vittoria Guardiano del Convento di Ragusa , dal Padre Bernardo da Modica Predicatore Cappuccino e dal Rev.mo Sacerdote Leonardo da Ragusa Dottore utriusque juris , il quale inoltre DICHIARO’ come Testimoniò diversi Prodigi che si leggono nel Processo che si conserva il Manoscritto nella Nostra Biblioteca di Ragusa , e che fi raccolto per Ordine del Vescovo di Siracusa .


                                                                               FINE

                                                                          LAUS DEO

                                                                        Pax et Bonum


                                                        Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA .

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giovedì 18 ottobre 2012

PADRE BERNARDINO DA MAZZARINO MISSIONARIO APOSTOLICO E I PADRI ILLUMINATO E BERNARDO DA CASTROGIOVANNI PREDICATORI CAPPUCCINI .




MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

PADRE BERNARDINO DA MAZZARINO MISSIONARIO APOSTOLICO CAPPUCCINO .

Dopo la scoperta fatta dai Portoghesi dei tre regni del Congo , Metamba e Angola nel Continente Africano il Padre Bernardo da Mazzarino che RISPLENDEVA COME STELLA NEL FIRMAMENTO DELLA SIRACUSANA PROVINCIA PER VIRTU’ E PER SAPERE , divisò ed ottenne di portarsi ivi ad EVANGELIZZARE quei popoli e Convertirli alla FEDE di GESU’ CRISTO .
La Chiesa che è eminentemente Civilizzatrice e che continua nel mondo l’OPERA DELLA SANTIFICAZIONE DELLE ANIME INIZIATA DA GESU’ CRISTO , fra i molti MISSIONARI che mandò là nel Secolo Passato , SPEDI’ PURE QUEST’UOMO APOSTOLICO , il quale nel suo cuore PROVAVA immensa Compassione per TANTE anime che giacevano fra ombre di morte , PRIVE DELLA LUCE BENEFICA DELLA RIVELAZIONE .
Non lo arrestò la considerazione dei disagi che soffrir doveva per la lunghezza del viaggio , la diversità del clima , dei sudori e stenti a cui doveva assoggettare per compiere con Zelo la sua Missione , ma tutto INVESTITO DI SERAFICO ARDORE si portò in quei luoghi , non risparmiando la fatica , i timori , i pericoli , purché Convertisse le anime ; e moltissime infatti ne CHIAMO’ ALLA LUCE DELL’EVANGELICA DOTTRINA , onde basta dire che nei suoi 20 anni di CARRIERA OPEROSA E MISSIONARIA 14000 PERSONE FURONO BATTEZZATI DI SUA PROPRIA MANO .
Fu PREFETTO APOSTOLICO ; quale Carica egli tenne scrupolosamente e si IMPEGNO’ con l’ESEMPIO e la PAROLA , facendosi tutto a tutti per GUADAGNARE TUTTI A GESU’ CRISTO . Visitò ogni luogo della Missione , dando salutari consigli , Raffermando nella Fede i deboli , chiamando a salute i peccatori , asciugando le lacrime ai pentiti ,e INCORAGGIANDO I SUOI COMAPAGNI A FATICARE , A SOFFRIRE A MORIRE PER L’AMORE DELLE ANIME RICOMPRATE COL SANGUE DI DIO , FATTO UOMO PER LA SALVEZZA DI TUTTI .
Ma quelle Apostoliche e lunghe fatiche stremarono di molto la sua salute , per cui fu costretto malgrado di ritornare in Sicilia e ritirarsi nel Convento della sua Patria , affinché chiudesse nella Solitudine e nella Meditazione il resto della sua vita .
Dietro una sì lunga privazione fu assai consolante il suo ritorno per i Religiosi e per l’intera cittadinanza , che tutti ne conoscevano le varie Virtù e i meriti scientifici .
In Memoria delle sue cure in mezzo ai popoli delle Missioni , oltre ad altri oggetti , condusse due idoli in legno che aveva tolto ai suoi Convertiti , dei quali ne fece dono al suo Convento di Mazzarino , che li conservò fino alla malaugurata soppressione degli Ordine Religiosi , in cui tutto insieme ai poveri Frati fu posto in scompiglio e confusione .
Il M. R. P. Bernardo visse 66 anni , dei quali ne passò 47 nella nostra Religione , in cui ne spese 37 in Vantaggio dei popoli s’ in Sicilia , come nell’Africa con la continua Predicazione.
Nell’ordine si occupò con Lode varie cariche , come Maestro dei Novizi e di Definitore Provinciale , e nel tempo della sua morte già si trovava GUARDIANO nel Patrio Convento . Affranto più dalle AUSTERITA’ e dalle FATICHE che dagli anni cadde in grave malattia che lo RAPI’ ai viventi il 13 Agosto 1709 .
I Religiosi ammiratori delle sue Virtù gli fecero dipingere un ritratto con questa iscrizione :
<< A. R. P. Bernardus Farruggia a Mazareno , vir utique Sanctitate doctrinaque clarus , vitam per 37 annos continua praedicatione summa cum laude transegit , et innumerabiles animas ad fidem Christi induxit , maximeque divini Solis radios in regnis Chonchi , Metambae et Angolae ubique per 20 annos ut Missionarius Apostolicus ac Praefectus verbo et exemplo irradiavit , et 14000 sua manu baptizavit . Demun post tot labores ad suam patriam rediens et post 47 Religionis annos in omnis perfectionis genere exactus ad aeternitatis coronam vocatus , obiit Manzni Guardianus , Magister Novitiorum et Definitor 31 Augusti 1709 , aetatis suae 66 >> .


PADRE ILLUMINATO E PADRE BERNARDO DA CASTROGIOVANNI , CAPPUCCINI .

Il primo di costoro nel secolo era chiamato Giovanni La Lumia , quale nome , appena entrato nella Religione , mutò in quello di FRA ILLUMINATO .
I fatti ben corrisposero al significato dell’appellazione , giacché mentre da DIO , veniva rischiarato di CELESTE SPLENDORE , ERA LUME DEL POPOLO CRISTIANO CON L’ESEMPIO E CON LA PAROLA .
Fu Grande Oratore e famoso Missionario in tutto il Regno di Sicilia , e Predicò con singolare applauso in molte città principale .
L’Avvocato Vetri Paolo lo ENCOMIO’ con queste parole :
<< Padre Illuminato dei PP. Cappuccini nel secolo Giovanni La Lumia fu Insigne Oratore che in molte città si fece ASCOLTARE con ammirazione , che Recitò un’Orazione funebre in morte del Signor Antonio Marziani da Patti e lasciò manoscritti : “ L’ Ebreo fatto Cristiano - canto epicidico - ed un’opera con il titolo : Rerum mirabilium Siciliae , per cui si procacciò le Lodi
dei letterati del tempo . ”
( Pagine storiche , Castro Giovanni . Dagli Svevi sino all’ultimo dei Borboni di Napoli , pag. 405 ) .
Lo stesso dice che un gran numero di Poesie , Sonetti , ed Epigrammi , diretti al Padre Illuminato , quali si trovano nel manoscritto di storia di patria del Padre Giovanni da Castro Giovanni , confermando i suoi meriti e come ORATORE , e come POETA , e come STORICO DISTINTO .
Altro di lui non sappiamo , ed altro quindi non possiamo dire .
La sua morte avvenne nel 1718 .

Contemporaneo gli fu un illustre concittadino e Confratello nella Professione della stessa Regola , al quale molto stava a cuore lo STUDIO DELLA MEDICINA ed era il PADRE BERNARDO MARIA , di cognome Cannura .
In questi ultimi tempi con piacere , perché feconda di ottimi risultati , è stata accolta dal pubblico la CURA IDROTERAPEUTICA DEL PARROCO SEBASTIANO KNEIPP CAMERIERE SEGRETO DI S. S. IL PAPA .
Eppure più di un secolo prima essa era sperimentata in molte malattie EFFICACISSIMA PER OPERA del Padre Giovanni .
Ascoltiamo ciò che dice di lui il sopraindicato Avvocato Vetri :
<< Era nato il cannura in Castro Giovanni , studiando le scienze positive introdusse l’Idroterapeutica . Di qual nuovo sistema curatore se ne diede immeritamente , il vanto al tedesco Vincenzo Priessnitz .
Il Dottor Natale de Agrò nel 1833 si ebbe la premura a farci richiamare che il che il Padre Bernardo Maria da Castro Giovanni , intimo amico del Dottor Giacomo Todaro , andando nell’Isola di Malta , ebbe il destro di CURARE con l’acqua fredda DISTINTI personaggi , fra gli altri il Cavaliere Lerè , che si diceva discendere dalla tribù di Levi , il figlio del Conte Preziosi ed il signor Alemanno .
Il M. R. P. Giovanni dei Cappuccini ci fa TESTIMONIANZA che il PADRE BERNARDO MARIA CANNURA si trattenne molti anni in Palermo , facendo molte ESPERIENZE nella MANIPOLAZIONE DEI SUOI MEDICAMENTI , TALMENTE CHE A ROMA E A MALTA FECE MOLTISSIME CURE >> .
( Il Vetri oltre al Dottor Natale de Agrò cita l’Osservatore Medico - Giornale Siciliano - vol. 11 , fasc. III , pag. 278 ) .
Non abbiamo potuto attingere l’anno preciso della sua morte , ma ci pare che QUESTA sia avvenuta nel primo periodo del Secolo XVIII .
Non trovandolo poi registrato nell’elenco dei Religiosi morti in Castro Giovanni , pensiamo che sia morto fuori la Nostra Siracusana Provincia .


                                                                                   FINE

                                                                             LAUS DEO

                                                                           Pax et Bonum


                                                           Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                    Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

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martedì 16 ottobre 2012

PADRE BENEDETTO DA TERRANOVA LETTORE E FRA ILLUMINATO DA MILITELLO LAICO , CAPPUCCINI .



MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .


PADRE BENEDETTO DA TERRANOVA LETTORE CAPPUCCINO .

Diamo principio alle Notizie Monastiche della Provincia con il riferire ciò che il Damaggio Scrive di questo Insigne Frate << Il M. R. P. Lettore Benedetto Murchio , nel secolo Bonaventura , ILLUSTRE ORATORE , e PERFETTO MODELLO di Cristiane Virtù .
Nato da ragguardevole famiglia il 28 Agosto 1667 , e rimasto orbo del padre nel quinto anno di età fu dalla vedova madre , tutta intenta alle cure di quest’unico figlio , mandato a scuola , ove qual pianticella in buon terreno locata , cresceva rigoglioso , e imparando i primi elementi del Sapere >> .
<< Esatto nell’adempimento dei Religiosi Precetti , VISITAVA spesso il DIVINISSIMO SACRAMENTO
 , e si CIBAVA con gran Devozione di quel PANE EUCARISTICO ;
 e di frequente rimaneva a lungo in Chiesa , RECITANDO , GENUFLESSO , IL ROSARIO
 ALLA MADRE DI DIO >> .
<< Spinto dal suo affetto verso il PROSSIMO , congregava quasi ogni giorno in casa i ragazzi del vicinato , e li ISTRUIVA nella DOTTRINA CRISTIANA ; e di tanto in tanto vi radunava dei POVERI , e dava loro da mangiare con sua massima
soddisfazione >> .
<< Fatto grandicello , per DARSI TUTTO A DIO pensò di VESTIRSI CAPPUCCINO ; e come tale incominciò a frequentare il Chiostro, e ad assistere al Coro con i Frati >> .
<< Addolorata pertanto la mare , che aveva sul figlio ben altri propositi , adoperò ogni arte per dissuaderlo di quel proposito ; ma per quanto vi si affaticasse , o con i sospiri e le lacrime , con promesse di matrimonio , si rese vano ogni suo intento >> .
<< Informata essa che un giorno era venuto a visitare la Comunità il Ministro Provinciale e sospettando quello che DOVEVA REALIZARE CHIUSE L’AMATO FIGLIO IN UNA STANZA QUASI NUDO ; ma fosse il caso O MEGLIO IL VOLERE DI DIO , LASCIO’ UNA PORTICINA CHE SI IMMETTEVA IN UNA SCALA SEGRETA , DI DOVE BONAVENTURA USCI’ TOSTO , e prese il largo verso il SOSPIRATO CONVENTO .
Qui si presentò al Superiore tal quale era fuggito , ed ESPOSTA LA SUA VOCAZIONE ALLA VITA CLAUSTRALE , venne ACCOLTO AMOREVOLMENTE ; e richiestone il consenso alla madre rassegnata fu mandato a Vizzini , ove INDOSSO’ L’ABITO nel 1681 >> .
<< Trascorso l’anno di prova , e fatta la Professione dei SACRI VOTI , ai quali era stato ammesso per ACCLAMAZIONE , passò a Leonforte , in cui per mirabile Ingegno , e per soavi costumi , non solo fu L’ORGOGLIO dei Maestri , ma il MODELLO di PERFEZIONE ai suoi Condiscepoli >> .
<< Terminato il corso degli studi , si diede alla PREDICAZIONE , in modo che , là dove PREDICO’ LA DOTTRINA EVANGELICA , cioè in Patria , in Mazzarino , San Filippo , Licodia , Palazzolo Acreide , Melilli e Modica , si SENTI’ con molto piacere e IMMENSO VANTAGGIO .
Chiuse gli occhi in PACE nella verde età di 32 anni il 7 Settembre 1701 , con GRAN DOLORE della cittadinanza . ( 1 )
( 1 )  ( I Cappuccini in Terranova di Sicilia , pag. 10 e 11 . L’Autore a proposito cita il Candioto , Dei Saggi Storici di Sicilia , lib. VI n. 59 pag. 131 Caltagirone 1755 ) .


FRA ILLUMINATO DA MILITELLO LAICO CAPPUCCINO .

Da Antonino e Filippa Basso il giorno 11 Novembre 1643 nacque il NOSTRO FRA ILLUMINATO CHE NEL BATTESIMO EBBE IL NOME DI FRANCESCO .
Allevato e cresciuto nelle Cristiane Virtù riuscì di genio ilare e giocondo , inclinato a suonare e cantare , onde la sera andava in giro per le vie della città e dei comuni vicini , specialmente nelle feste sollazzandosi come un vagabondo con la compagnia della sua sola chitarra .
Ma quando prendesse diletto in tal tenore di vita , mai si lasciò precipitare nei vizi della poca cauta gioventù , anzi dopo di aver suonato e cantato ridicoli motteggiamenti , ai fanciulli e agli adulti che aveva congregato attorno a sé PREDICAVA LA DIVINA PAROLA con discorsi rozzi sì , MA EFFICACI , e tali che li INFIAMMAVANO D’AMOR DIVINO SINO A FARLI BENE SPESSO PROROMPERE IN LACRIME .
AVANZATO IN ETA’ e riflettendo a quel suo modo di vivere non del tutto confacente a buon Cristiano , per assicurare la SUA SALVEZZA ETERNA incominciò a frequentare più spesso i SACRAMENTI e poi a RIVOLGERSI AI CAPPUCCINI , il Convento dei quali iniziò a frequentare con maggior assiduità . Gli pareva da principio IMPOSSIBILE il potere ridurre sé stesso all’uniformità del rigido STATO DEL SACRO ISTITUTO , pure rinvigorito dalla GRAZIA DEL SIGNORE SUPERO’ ogni difficoltà che gli presentava il demonio , e si fece innanzi al Superiore della Provincia , chiedendo con umiltà il SACRO ABITO , al quale , GIUBILANTE nel suo cuore , fu ammesso il 13 Dicembre 1665 , quando contava 22 anni .
ALLORA mutò il nome di FRANCESCO in quello di FRA ILLUMINATO .
Trapiantato nella RELIGIONE SERAFICA si avanzò nella Virtù che si rese a TUTTI ESEMPIO di Modestia , di Umiltà , di Obbedienza , di Orazione si Vocale che Mentale , che praticava di giorno e di notte GENUFLESSO IN CHIESA o in CELLA , SFOGANDO IL SUO CUORE CON FREQUENTI GIACULATORIE ( Frecce Infuocate d’Amore ) , e considerando in ogni luogo SEMPRE PRESENTE IL SUO DIO .
Fu di grande semplicità e di angelici costumi e PIENO D’IMMENSA CARITA’ come verso il SIGNORE , così verso il prossimo CHE LO RAPPRESENTA SULLA TERRA .
Destinato infatti Infermiere e indicibile con quel FERVORE si portò in SOCCORSO DEI POVERI ammalati , a cui dava di notte e di giorno ogni sollievo , servendoli con TANTO AFFETTO COME SE AVESSE SERVITO GESU’ .
Prove più chiare della SUA CARITA’ diede nel 1671 , QUANDO L’ISOLA NOSTRA ERA TRAVAGLIATA DA ORRIBILE CARESTIA , per la quale la povera gente , priva del necessario nutrimento , in ogni comune miseramente moriva .
Allora egli si mostrò tutto sollecito in vantaggio dei vivi e dei morti . Ai primi recò sollievo con procurare delle elemosine presso le famiglie agiate , che a loro con CRISTIANA PIETA’ distribuiva , ONDE DA TUTTI VENNE CHIAMATO
<< IL PADRE COMUNE >> .
Ai secondi con il girare per le vie e per le case della città dove trovava cadaveri , LI CONDUCEVA COME IL VECCHIO TOBIA A SEPOLTURA , RACCOMANDANDO QUINDI DEVOTAMENTE LE ANIME DI ESSI AL GRAN PADRE DELLE MISERICORDIE .
Lo stesso PRATICO’ dopo l’infausto terremoto del 1693 , CHE EGLI AVEVA PIU’ VOLTE PREDETTO .
Fu MOLTO OSSERVANTE della REGOLA PROFESSATA , e assai GELOSO A CUSTODIRE
IL BEL GIGLIO DELLA CASTITA’ ,
onde per SERBARLA PURISSIMA fuggiva ogni pericolo , PREGAVA E TENEVA IL SUO CORPO SOGGETTO ALLO SPIRITO .
<< DISSE UN GIORMO A UN SUO CONFIDENTE CHE EGLI CONSIDERAVA QUESTA VIRTU’ COME LA PRINCIPALE , DA CUI TUTTE LE ALTRE DIPENDONO , e che essendo una volta assalito da forti tentazioni , con l’Invocare il DIVINO AIUTO e i SOCCORSI DELLA VERGINE IMMACOLATA ottenne una VITTORIA tanto più GLORIOSA , quanto più gagliardi erano stati i conati dell’inferno .
Perché adorno di questo PREGIO in GRADO EROICO , i suoi ragionamenti si RIVELAVANO COSI’ EFFICACI che eccitavano chi li udiva la compunzione e il pentimento , e per questo molte donne , che sembravano perdute per la loro vita scandalosa , ridusse nella via della rettitudine e della salute >> .
Era così AMANTE della Santa Povertà che nella sua CELLA non teneva altro in suo uso che una CROCE DI LEGNO , UN QUADRETTINO DELL’IMMACOLATA e due tavole , sopra le quali DUE ORE la notte dava riposo all’affranto suo corpo , e vestiva un ABITO VECCHIO e rattoppato . OBBEDIENTE IN TUTTO ,
si assoggettava con animo giocondo ad ogni Superiore che gli veniva assegnato ; manifestava ad ognuno di essi tutta la sua condotta si esterna che interna , DICENDO : “ PRONTO A MUTARLA , quanto loro fosse diversamente piaciuto ” .
Fu molto MORTIFICATO nella gola , evitando i cibi delicati , osservando i digiuni della Regola con tutta puntualità , digiunando in Pane e Acqua in tutti i Lunedì , Mercoledì e Venerdì dell’anno .
Nella sua lunga dimora di quasi 20 anni in luoghi di Noviziato faceva la disciplina con i Novizi e con essi mangiava per terra . Flagellava il suo corpo con tale asprezza in CELLA e nella CHIESA che spesso si trovava il pavimento bagnato di sangue .
Considerandosi per eccesso di Umiltà come uno scandaloso e il più grande peccatore del mondo
quando veniva motteggiato e vilipeso come ipocrita , si mostrava lieto e sorridente .
Era intentissimo il SUO AMORE VERSO IL NAZARENO E LA SS. MADRE DI LUI , E QUANDO NE MEDITAVA GLI ATROCI DOLORI E GLI SPASIMI , SI DISTEMPRAVA IN COPIOSE LACRIME : FIDAVA SEMPRE NEL PATROCINIO DI MARIA , PER OTTENERE IL QUALE LE SI MOSTRAVA FIGLIO E DEVOTO , Osservando affinché visse inviolabile DIGIUNO in PANE e ACQUA in tutte le VIGILIE delle SUE FESTE .
In premio di una Virtù sì consumata nelle Opere di Pietà OTTENNE DA DIO LA GRAZIA DI OPERARE MERAVIGLIE , delle quali molte se ne potrebbero qui raccontare .

<< Ma per non dilungarci di troppo basti il dire CHE ALLA SUA VOCE POTENTE RINVIGORITA DA CELESTE SOCCORSO “ PANE , VINO , OLIO E ALTRE COSE ” ABBONDEVOLMENTE SI MOLTIPLICAVANO . FACENDO UNA VOLTA IL SEGNO DELLA CROCE COL SUO CORDONE AD UNA BOTTE PIENA D’ACQUA , QUESTA SI MUTO’ IN VINO PRELIBATISSIMO >> .
Fece diverse PREDIZIONI che si Avverarono sino nelle più minute circostanze .
Leggano che il Ristretto della sua Vita si conserva il manoscritto nella Libreria dei cappuccini di Militello , e troveranno ivi ricordati i molti Prodigi che durante la sua vita si Operarono .
Finalmente con fama celebre di SANTITA’ , dopo aver sofferto Pazientemente per lo spazio di 7 anni una grave penosissima malattia , PASSO’ ALL’ETERNO RIPOSO nel Nostro Convento di Militello il GIORNO FESTIVO DELL’ASSUNZIONE DI MARIA dell’anno 1706 , come si legge dalla seguente Iscrizione scolpita sulla lapide che venne posta sul suo Sepolcro .
                                                                                         D.M.O.
Jacet hic frater Illuminatus a Militello laicus Cappuccinus qui onestate virtutum ac austeritate vitae clarus Deo fuit et hominibus . Obiit XVIII Kalendas Septembris anno MDCCVI , aetatis suae LXII , Religionis L. ( 1 )
( 1 ) V. Manoscritto di Fra Ludovico Fazio Francescano Conventuale che si conserva nell’Archivio Parrocchiale di Maria SS. Della Stella in Militello , dove pure si parla di altri Cappuccini ivi morti con Fama di Santità .


                                                                                       FINE
           
                                                                                  LAUS DEO

                                                                                Pax et Bonum


                                                                 Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                         Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

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sabato 13 ottobre 2012

I CAPPUCCINI DEL SECOLO XVIII DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA .




MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .


SECOLO XVIII .

Nel secolo XVII CONTINUARONO A FIORIRE nella nostra Siracusana Provincia RELIGIOSI DI AMMIRABILI VIRTU’ , di SAPERE e di OPEROSITA’ che la DECORARONO con la loro VITA ESEMPLARE e ATTIRARONO a sé le BENEDIZIONI DEI POPOLI che li PREDICARONO UOMINI SECONDO IL CUORE DI DIO , EREDI DELLO SPIRITO DEI PRIMI PADRI DELL’ORDINE , DEGNI FIGLIUOLI DEL PATRIARCA D’ASSISI .

Sino alla metà del Secolo XVII i nostri ANNALI trattano delle Biografie di MOLTI Insigni Frati della Provincia , sebbene non tutti quelli che noi abbiamo descritti . Però siccome i detti ANNALI non oltrapassano quel secolo , per le biografie dei Religiosi che stiamo per descrivere , abbiamo dovuto ricorrere al altre fonti , come tradizioni popolari , scrittori diversi , manoscritti , storie dei municipi ecc. Così si è potuto portare a TERMINE QUESTO TERZO FASCICOLO con le notizie biografiche e storiche che della maggior parte dei Nostri Frati s’ignoravano , E CHE BISOGNA NON RIMANGONO NELL’OBLIO .

In questo secolo non furono edificati che tre nuovi Conventi , in piccoli comuni , come Biscari , Ramacca e Buscema , e con ragione , perché in tutte le principali città e paesi della Provincia , vi erano stati innalzati nei due secoli precedenti .
Intorno al Chiostro di Buscema però diciamo che essendo accettato dall’Ordine il 25 Aprile del 1761 , fu poi abbandonato dopo 25 anni , cioè nel 1786 , onde non ne parleremmo , sì per la brevità del tempo in cui si possedette , come anche perché non presenta alcuna importanza .
 
Quando SPUNTO’ il Secolo XVIII Governava il Nostro Istituto come Vicario Generale e come Primo Definitore dell’Ordine il M. R. P. Angelico Volfacense a causa della morte del Ministro Generale il M. R. P. Giovanni Pietro d Busto , avvenuta in Genova il 29 Aprile 1700 , ed era Moderatore della Nostra Provincia il M. R. P. Bernardino da Comiso che per il suo Saggio e Zelante Governo per ben due volte ne fu Provinciale .


                                                                                   FINE

                                                                              LAUS DEO

                                                                            Pax et Bonum


                                                            Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                    Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

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giovedì 11 ottobre 2012

PADRE ANGELO DI AVOLA MAESTRO DEI NOVIZI E ALTRI FRATI CAPPUCCINI DEL SECOLO XVII DEGNI DI MENZIONE



MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .


PADRE ANGELO DI AVOLA MAESTRO DEI NOVIZI .

Il Lettore Francesco di Avola , Autore dell’Ibla Rediviva , così parla del Padre Angelo :
<< Morì parimenti sotto le rovine del terremoto dell’11 Gennaio 1693 il Padre Angelo di Avola , Sacerdote e Maestro dei Novizi , RELIGIOSO VERAMENTE CAPPUCCINO , e soggetto dei più illustri allievi della Provincia .
Di questo BUON PADRE SI NARRANO MOLTE COSE DEGNE DI ESSERE ANNOTATE A PERPETUA EDIFICAZIONE DEI POSTERI ; e noi ne riferiremo alcuna estratta da Manoscritti della Provincia .
Essendo ancora giovinetto nel secolo , fuggì dalla patria , e se ne andò nei Romitaggi della distrutta città di Judica , perciò con quiete attendesse a SERVIRE DIO , in quell’Eremo .
Ivi dimorò molti anni ; quindi si trasferì nel Romitaggio detto San Giovanni nel territorio di Noto , dove sotto la disciplina del Padre Diego Gazzette , Romito in quei tempi pratichissimo della via DELLO SPIRITO , FECE IL NOSTRO ANGELO CONSIDEREVOLI PROGRESSI NELLA PERFEZIONE A CUI ASPIRAVA . CONSIGLIATO DAL SUO DIRETTORE A FARSI RELIGIOSO CAPPUCCINO E A OBBLIGARSI A DIO CON I VOTI SOLENNI , chiede l’Abito , e ne fu Graziato dal Padre Ministro di quei tempi .
NELL’ORDINE SERAFICO PARVE Angelo un SERAFINO , fu uomo di GRANDE CONTEMPLAZIONE ; molti anni esercitò la carica di MAESTRO DEI NOVIZI , dei quali LA MAGGIOR PARTE RIUSCI’ UN GRAN DECORO PER LA PROVINCIA .
MOLTE COSE PREDISSE ai suoi Novizi , che in progresso di tempo ACCADETTERO come lui aveva detto . PAREVA FOSSE STATO DOTATO DA DIO DEL DONO DI DISCERNERE GLI SPIRITI DI TUTTI QUELLI CHE VENIVANO DA LUI PER VESTIRSI RELIGIOSI ; SPESSO PRESAGIVA L’OTTIMA O L’INFELICE RIUSCITA CHE AVREBBERO FATTO NELL’ORDINE ; E COSI’ SUCCEDEVA .
Fu tenuto in grandissimo conto e Venerazione dai signori Principi e Principessa di Butera , e si servivano dei SUOI CONSIGLI in tutto il loro operare >> .
<< La fecondissima città di Lentini , ove per più tempo fu Angelo Maestro dei Novizi , ancora conserva la MEMORIA di un UOMO COSI’ PERFETTO . Quanta sia stata la stima facevano di lui non tanto i Nobili , i Plebei ancora , si potrà dedurre da un FATTO che diremo dopo . Si dice di OTTIMO Religioso che volendolo una volta i Padri eleggerlo in Capitolo per Definitore della Provincia , non fu possibile fargli accettare tale carica . Quindi i Padri Vocali lo lasciarono nella sua quiete , e restarono edificati del suo spirito alieno fatto da onori e dignità >> .
<< Non volle per molti anni andare in Avola , essendo stato richiesto di continuo dalla madre , donna di età avanzata , scusandosi sempre con essa , che l’avrebbe veduta prima di morire . Succedette poi come destinato , andò a trovare la madre e dopo alcuni giorni del suo arrivo in Avola , passò la buona donna da questa all’altra vita >> .
<< Si racconta MEMORABILE di quest‘Ottimo Religioso , per quanto ne scrisse l’Annalista della Provincia , ciò per INTERCESSIONE E MERITO del Nostro Padre Angelo ottenne il Medico del Convento di Lentini , ritrovandosi ivi Maestro dei Novizi .
Chiamato il Medico per curare un Novizio , e fattasi l’ora tarda , nel licenziarsi dai Frati non volle che alcuno lo accompagnasse fino a casa . Gl’insidiarono la vita due suoi nemici e dietro un muro volevano effettuare il loro pessimo disegno con lo scarico di un’archibugiata . Non effettuarono tale attentato , sembrando loro di vedere che il medico era ACCOMPAGNATO DAL PADRE ANGELO , PER RIVERENZA DI UN UOMO SI’ PERFETTO , che era comunemente detto :
UOMO TUTTO DI DIO .
Ne fu con il tempo avvisato il medico di tale attentato , e questi COME ERA SOLO , NON POTE’ RIFERIRE IL “ MIRACOLO ” ALLA VIRTU’ DEL NOSTRO “ ANGELO ” , ALLA “ CARITA’ ” CHE AVEVA USATA AI NOSTRI FRATI INFERMI . Morì Angelo nelle rovine del Terremoto , mentre nella Chiesa stava PREGANDO LA MAESTA’ DEL SIGNORE , e passò felicemente al CIELO , come Piamente si può credere , l’11 Gennaio 1693 .




ALTRI FRATI DEL SECOLO XVII DEGNI DI MENZIONE .

Padre ANDREA da Castrogiovanni si distinse nella Provincia per la SANTITA’ DI VITA , l’efficacia della PREDICAZIONE EI DONI SOVRUMANI , DI CUI IDDIO SI COMPIACQUE RICOLMARLO . Morì in Modica COMPIANTO da tutti nel 1612 . Di lui ne parlano gli Annali dell’Ordine .
Fra ILLUMINATO da Palazzolo Acreide , fu un Frate di molta Virtù . Lo Spirito della sua PRONTA ed ESATTA OBBEDIENZA e della sua ben nota CARITA’ fece determinare il Provinciale Padre Arcangelo da Castro Giovanni a mandarlo in Modica a servire gli appestati , quando un terribile morbo nel 1626 invase quella fiorente città , e vi mieté innumerevoli vittime .
Questo BUON Religioso si affatico tanto al soccorso degli infelici , che contratta anch’egli la peste morì , VITTIMA DELLA SUA CARITA’ E DELLA SUA OBBEDIENZA .
I nostri Annali parlano di Fra AGOSTINO da Caltagirone , Laico d’Intemerata PUREZZA e di esteriore modestia , di singolare PIETA’ VERSO LE DIVINE COSE e verso i Sacerdoti , AMANTE dell’Orazione e della Fatica .
Celebre presso i Religiosi e i Secolari per il CONCETTO DI SANTITA’ , in cui TUTTI lo tenevano e con morte PREZIOSA chiuse i suoi giorni nel Patrio Convento nel 1621 .
DOPO UN ANNO IL SUO CADAVERE FU TROVATO INTERO E INCOROTTO COME SE IN QUEL GIORNO MEDESIMO FOSSE STATO SEPPELLITO .
Il Padre ISIDORO da Scicli alla BONTA’ della vita accoppiò le BELLE LETTERE E SCRISSE NELLA POESIA sulla vita PRODIGIOSA DEL BEATO GUGLIELMO DA NOTO PATRONO DELLA SUA PATRIA , ove visse e morì . Di lui parla il Mongitore , come prima ne aveva parlato Rocco Pirri :
<< Isidorus Syclensis Cappuccinus ex familia Spinelli , Poeta non vulgaris floruit , 1630 . Huius meminit Virus , Not. Eccles. Syrac. Pag. 257 . In lucem emisit italice : “ La nuova settimana divisa in sette giornate . Poema Sacro nel quale si ragiona della Vita , Morte e Miracoli del Glorioso Eremita Beato Guglielmo Patrono e Protettore di Scicli . Panormi apud Alphonsum Isola 1
632 in 12 >> .
La sua morte è registrata nell’anno 1654 .
Di Fra LUDOVICO da Ferla Laico , morto nello stesso anno della fine della Fondazione del Convento di Vizzini 1623 e leggiamo che fu ADORNATO DI TANTI DONI CELESTI , FINO A VEDERSI IN ESTASI , ALZATO QUASI UN METRO DA TERRA , E A MOLTIPLICARE PRODIGIOSAMENTE IL VINO IN FAVORE DEI BENEFATTORI DELL’ORDINE .
L’Autore dell’IBLA REDIVIVA scrive di due Frati Laici di Avola quanto segue :
<< Passarono parimenti alla Patria Celeste , come Piamente si può credere , Fra BENEDETTO MARIA e Fra GIUSEPPE entrambi nativi di Avola , Laici Religiosi del mio ORDINE SERAFICO ; il primo che morì nell’anno 1672 , viene descritto dall’Annalista della Provincia per un RELIGIOSO VERAMENTE < CAPPUCCINO > , ECCELLENTE NEI TRE VOTI DI POVERTA’ OBBEDIENZA E CASTITA’ .
Fu un uomo CONSUMATO nell’Esercizio della Santa ORAZIONE e CONTEMPLAZIONE delle COSE CELESTI ; più volte si VIDE il suo volto ACCESO come un FUOCO , mentre Orava in Coro ; PARVE CHE AVESSE AVUTO DA DIO IL DONO DELLE LACRIME . Morì nella città di Vizzini essendo prima stato VISITATO di PRESENZA DALLA VERGINE SANTISSIMA , come si può dedurre da quelle ultime PAROLE , con le quali terminò di vivere in questo mondo e furono :
<< OH , OH , COME E’ BELLA MARIA , OH QUANTO E’ BELLA LA MADONNA , CHE SI E’ COMPIACIUTA OR ORA DI ESSERE IN MIA COMPAGNIA ; e nel dire ciò s’infiammava nel volto , e spirò l’anima a DIO >> .
<< Il secondo che fu Fra GIUSEPPE di Avola , Laico pure CAPPUCCINO , e descritto dal surriferito Annalista per un RELIGIOSO DEI PIU’ PERFETTI DI QUEI TEMPI .
Morì in Avola nel 1675 . Monsignore Mario Mineo Jannì ENCOMIA il PADRE PAOLO da Caltagirone che si DISTINSE nell’Umiltà e nella Penitenza , ed era Devotissimo della BEATA VERGINE MARIA , come pure della NATIVITA’ e PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO , e poi conclude : << Morì di anni 70 dopo che si era apparecchiato a quest’ultimo PASSAGGIO con la Confessione Generale e con il RICEVERE IL SS. VIATICO IN GINOCCHIO , la notte seguente a quella del SANTO NATALE del 1681 .
Il Principe di Comitini gli fece Celebrare SOLENNEMENTE il Funerale a sue spese , e fu indicibile il concorso del popolo , con l’intervento del Senato e della Nobiltà . GLI FU TAGLIATO L’ABITO A PEZZI , E IL SUO CADAVERE DIEDE VIVO SANGUE >> .
Merita di essere ricordato il Padre INNOCENZO da Scicli di vita Esemplare e Zelantissimo PREDICATORE , LETTORE , DEFINITORE , MISSIONARIO APOSTOLICO e VISITATORE dei Monasteri della Diocesi di Siracusa , destinato da Monsignore Francesco Fortezza a RICHIAMARE all’Osservanza Religiosa le Monache disperse in seguito al terremoto del 1693 .
Dopo fu Eletto Provinciale e morì SANTAMENTE nel 1697 .


                                                                                      FINE

                                                                                LAUS DEO

                                                                              Pax et Bonum


                                                               Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                       Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

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martedì 9 ottobre 2012

IL TERREMOTO DEL 1693 NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA .



MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

 IL TERREMOTO DEL 1693 NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA .

Veniamo ora a raccontare una STORIA purtroppo dolorosa alla Provincia , per i guasti recati ai nostri Conventi e per la morte improvvisa di non pochi Religiosi , cagionati dai DUE ORRIBILI TERREMOTI , AVVENUTI L’UNO NELLA NOTTE DEL 9 GENNAIO E L’ALTRO NELLA GIORNATA DI DOMENICA 11 DELLO STESSO MESE DEL 1693 .
Il primo distrusse il Convento di Noto , in mezzo alle macerie morirono i PP. Carlo , Giammaria , Bartolomeo e Giambattista , e i Laici Fra Felice da Mineo , Fra Felice e Fra Vincenzo di Avola e Fra Lorenzo da Noto .
Furono disotterrati vivi Fra Giacinto da Mineo e Fra Girolamo di Avola , che poi col terremoto del giorno 11 vennero di nuovo sepolti fra le rovine e perirono .
In Sortino morirono Padre Paolo Lettore e Definitore e il Padre Bonaventura nativi di quel paese .
In Melilli il Padre Felice Guardiano , Padre Michelangelo da Militello , Fra Marcello da Sortino e Fra Salvatore da Tusa .

Più funesto fu il terremoto del giorno 11 .
QUESTO era stato DA QUALCHE TEMPO PREVEDUTO ED ANNUNZIATO DAL PADRE MICHELANGELO DA SCICLI , RELIGIOSO DI PURISSIMA VITA E DI GRAN SANTITA’ , IL QUALE ESORTAVA TUTTI A TENERSI BEN PREPARATI NELLE COSCIENZE E MONDI DI CUORE PER SCAMPARE L’IRA DI DIO .
Però come ai tempi di NOE’ EGLI NON FU CREDUTO , anzi venne riguardato come un pazzo e come tale da tutti deriso . Ma il SERVO DI DIO SMENTI’ IL FALSO CONCETTO degli uomini , avvenne che UN’ORA PRIMA CHE ACCADESSE IL TERREMOTO , GRIDANDO NEL CONVENTO E ANNUNZIANDO L’IMMINENTE ROVINA , CON UN CAMPANELLO INTENDEVA AVVISARE TUTTI DEL VICINO FLAGELLO CHE AVEVA PREDETTO PER SOTTRARLI DAL DISTASTRO . Ma egli non veniva inteso nemmeno dei PP. Del Convento che lo reputavano PIU’ FOLLE CHE PROFETA , tanto che il Guardiano gli ordinò di ritirarsi e non uscire dalla Cella .
L’OBBEDIENTE FRATE SACRATOSI QUALE VITTIMA AL VOLERE DEL SUPERIORE , DI QUANDO IN QUANDO SI AFFACCIAVA DALLA FINESTRA E PIANGEVA SULLA IRREPARABILE DISGRAZIA CHE FRA POCO ERA PER PATIRE LA SUA PATRIA .
Appena scoccata l’ora 21 ( che oggi cominciando dalla mezzanotte corrisponde alle ore 14 : 15 ) tutta la città venne scossa da orrendo terremoto E SI AVVERO’ LA PREDIZIONE DEL PIO RELIGIOSO PADRE MICHELANGELO DA SCICLI , che con gli altri restò sepolto sotto le rovine del Convento .

Allora infatti , oltre al suddetto Padre , perirono il Padre Vincenzo da Ragusa Guardiano , il Padre Guglielmo da Scicli e il Padre Clemente da Militello Lettore con i Chierici Studenti Fra Ambrogio , Fra Pacifico , Fra Ludovico da Buccheri , Fra Baldassare da Siracusa e Fra Antonio da Noto .
In Ragusa furono soggetti alla stessa sventura i Chierici Fra Fortunato da Caltagirone , Fra Bonaventura da Vittoria e Fra Serafino da Buccheri , e sotto le fabbriche della città Fra Bonaventura da Spaccaforno Laico Cercatore e Fra Michele da Caltagirone Chierico , che poi furono trasportati nella nostra Chiesa e seppelliti con gli altri Frati .
In Sortino i PP. Giambattista e Felice , che si erano portati a consolare i loro parenti atterriti , per il terremoto del giorno 9 , perirono fuori Chiostro .
In Chiaramonte Gulfi , distrutto il Convento , rimasero vittima il Padre Giuseppe da ivi , Padre Pacifico da Mineo , Fra Felice da Scicli , Fra Pietro da Palazzolo e Fra Michele da Chiaramonte Gulfi .
Fra le macerie del Convento di Avola morirono il Padre Pacifico da Noto Provinciale , il Padre G.Battista da Leonforte , Padre Angelo di Avola Maestro dei Novizi insieme agli Alunni dell’Ordine Fra Michelangelo di colà e Fra Agostino da Palazzolo , oltre al Laico Fra Giacinto da Mineo e al Terziario Fra Francesco da Buccheri .
In Augusta morì il Chierico Fra Diego da Siracusa .
In Melilli Fra Alessio di Augusta . In Buccheri Fra Pietro di colà Laico .
In Palazzolo Padre Ludovico da Mineo Guardiano e Fra Innocenzo da Butera Chierico .
In Mineo Padre Vito e il Laico Fra Biagio di colà .
In tutto perirono 55 Religiosi e furono distrutti o danneggiati 20 Conventi .
In quel tempo era Provinciale , come accennammo , il Padre Pacifico da Noto , che prima era stato MISSIONARIO APOSTOLICO DI GRANDE FAMA E MAESTRO DEI NOVIZI per molti anni .
Egli si DISTINGUEVA PER LA MODESTIA , LA MORTIFICAZIONE , L’ESEMPLARITA’ DELLA VITA E PER LO ZELO DELLA REGOLARE OSSERVANZA , alla quale ESORTAVA gli altri con la PAROLA e il DIPORTAMENTO , onde era Amato e Stimato da tutta la Provincia e da quanti avevano il Bene di Conoscerlo e di Ammirare le Religiose Virtù , tanto che nel Necrologico della Provincia a lui è APPLICATO L’ELOGIO DELL’ECCLESTIASTICO :
<< Princeps Fratum , firmamentum gentis , stabilimentum populi , qui curavit gentem suam et liberavit eam a perditione >> .
La sua morte fu PIANTA da tutta la Provincia che EGLI GOVERNAVA CON LUMI SPECIALI DEL CIELO . DOPO 40 GIORNI FU RITROVATO IL SUO CADAVERE IN GINOCCHIO IN MEZZO ALLE ROVINE DELLE FABBRICHE , EMANAVA SOAVE FRAGRANZA , CIO’ CHE TUTTI CONFERMARONO NEL CONCETTO DI SANTITA’ IN CUI ERA TENUTO .
Il popolo intervenne a folla ad assistere ai funerali che gli celebravano e si stimava fortunato chi poteva ottenere qualche avanzo , del SUO ABITO .
Sotto un affresco che ancora lo rappresenta nel Convento di Noto si legge questa iscrizione :
<< Adm Rev. P. Pacificus a Neto in Capuccinorum Ordine Syracusanae Provinciae Minister Provincialis prophetiae dono praeditus plura praedixit futura et praesertim illum nimis terribilem et in Sicilia pene universalem terremotum anni 1693 . Ad animos populi inflamandos perfectus Orator , dum per concionem animarum saluti , vacabat , supplicium a muliere quadam obsessa populo praedici jussit , et cum eloquentia iunctam probitatem summanque prudentione habuit . Obiit Hyblae anno 1693 , aetatis suae 56 >> .
Avverata la sua morte in Avola , restò Vicario Provinciale il Primo Definitore Padre Innocenzo da Scicli , il quale trovando la Provincia in uno stato sì desolante , mandò subito come Visitatori il Padre Giambattista da Caltagirone e il Padre Massimo da Ferla a consolare , provvedere , sollevare i poveri Frati che passavano la vita nei tuguri e nelle baracche .
Nel mese di Aprile dello stesso anno sotto la sua presidenza si tenne Congregazione nel nostro luogo di Mazzarino che fu uno dei pochi non molestato dai terremoti , dove si Elessero i nuovi Guardiani per i Conventi che non ne avevano , e si STABILI’ QUANTO LA DURA NECESSITA’ ALLORA RICHIEDEVA .
Il 25 Settembre di quell’anno con Licenza del Rev.mo Padre Generale si Celebrò il Capitolo nel nostro Convento di Calascibetta dove con Suffragio di tutti i Vocali fu eletto un Ministro Provinciale il detto Padre Innocenzo da Scicli , che PER I SUOI MERITI FU CONFERMATO NEL CAPITOLO DI CALTAGIRONE tenuto nel Maggio 1695 , che poi nel fine del suo triennio passò a miglior vita con LA MORTE DEI SANTI il 4 Gennaio del 1697 .


                                                                                 FINE

                                                                            LAUS DEO

                                                                          Pax et Bonum


                                                         Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                                 Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

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sabato 6 ottobre 2012

FRA PIETRO DA MILITELLO TERZIARIO CAPPUCCINO



MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

FRA PIETRO DA MILITELLO TERZIARIO CAPPUCCINO

Questo buon FIGLIO DELLA PENITENZA nato dall’onesta Famiglia Fancuzzo MERITA ALMENO UN BREVE RICORDO PER LA SUA VITA SEMPRE ESEMPLARISSIMA
e la Bontà dei suoi costumi .
Nutrito fin dall’infanzia col latte di una cristiana istruzione ed educazione , SEMBRAVA , DIMORANDO ANCORA NEL SECOLO , UN ANGELO IN CARNE , ED ERA OBBEDIENTISSIMO ai GENITORI , onesto nel parlare , Devoto nel portamento che ISPIRAVA , ad ognuno che lo vedeva , SANTITA’ .
UNA TAL PIANTA MERITAVA DI ESSERE TRAPIANTATA IN TERRA PIU’ UBERTOSA , e per questo all’età di 30 anni egli ABBANDONO’ il mondo , entrando nell’Istituto dei Cappuccini , nel quale con grande Fervore si mantenne COSTANTE per tutto il resto della sua vita .
RILUCEVA in lui una semplicità , PER LA QUALE ERA CARO A DIO e agli uomini , una pronta OBBEDIENZA , per cui si sottometteva di buon grado anche ai cenni dei Superiori , ED UN’EROICA CASTITA’
che seppe conservare sempre illibata sì nel secolo , come nella Religione .
MENO’ UNA VITA CASTIGATISSIMA PER LE MOLTE AUSTERITA’ , a cui sebbene INNOCENTE , si assoggettava ; passava le NOTTI in Orazioni nella Chiesa ,
innanzi ALL’ALTARE DEL DIVIN SACRAMENTO ,
e quando , perché balbuziente , era deriso dai fanciulli , soffriva ogni ingiuria con indicibile allegrezza .
SEBBENE TERZIARIO OSSERVAVA FEDELMENTE LA REGOLA DEL PATRIARCA SERAFICO SAN FRANCESCO , ed era puntuale nella PRATICA di ogni Virtù , PER CUI MERITO’ DI ESSERE ILLUSTRATO DA DIO DI COPIOSE GRAZIE , FINO A CHE CON PUBBLICA FAMA DI SANTITA’ , come era da TUTTI tenuto .
Morì in Lentini il 28 Febbraio 1692 .


                                                                             FINE

                                                                       LAUS  DEO

                                                                      Pax et Bonum


                                                      Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                              Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

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