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giovedì 20 settembre 2012

FRA PIETRO DA VIZZINI E FRA FRANCESCO DA CHIARAMONTE GULFI LAICI CAPPUCCINI


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) .

FRA PIETRO DA VIZZINI E FRA FRANCESCO DA CHIRAMONTE GULFI LAICI CAPPUCCINI .

Sebbene FRA PIETRO si fosse distinto nel secolo per un ricchissimo patrimonio , pure allettato dalle DOLCEZZE DELLA DIVINA GRAZIA , CON GENEROSITA’ DI ANIMO FECE DI TUTTO VOLONTARIA RINUNZIA , E ABBRACCIO’ LA STRETTA POVERTA’ DEI CAPPUCCINI ,
QUALE AMAVA PIU’ D’OGNI TESORO DELLA TERRA , e dimostrava nel vestire un Abito grossolano con industria rattoppato , nel coprirsi in tempo d’inverno di un ruvido e vecchio mantello , nel raccogliere quei pezzetti di panno tenuti dagli altri in comune rifiuto , e nel conservare nella stanza a semplice uso le cose di prima necessità , due nude tavole che gli servivano di letto , UN CROCIFISSO , qualche IMMAGINE DELLA MADONNA e cose simili . Amatissimo dell’ORAZIONE e del SILENZIO stava sempre raccolto e UNITO A DIO , PARLAVA POCO E DI COSE SPIRITUALI . PREGHIERE E LAVORO ERANO IN LUI INCESSANTI . Estenuava il suo corpo con le Privazioni e i Sacrifici , e non contendo dei soli digiuni comandati dalla Regola , ne praticava altri ; si cibava per lo più di solo pane e di qualche oliva , né quasi mai mangiò carne , uova e pesce nella sua lunga vita di anni 80 . Arrivato alla vecchiaia cominciò a soffrire atroci dolori cagionatagli da una postema , ma sempre tacendo , sempre rassegnato , MAI PROROMPENDO IN UN SOLO LAMENTO . Ciò che venne notato con alto stupore dal medico , il quale l’interrogò se provasse veramente dolore . A cui egli rispose : << SIGNORE LA MIA CARNE NON E’ CERTAMENTE DI BRONZO , MA CONSIDERO CHE SPASIMI PIU’ CRUDELI SOFFRI’ NELLA SUA MORTE IL NOSTRO REDENTORE >> .

 

Sebbene intanto fosse Vigoroso nello Spirito si avvicinava a grandi passi alla morte , perché ridotto per le fatiche , le austerità , le malattie e i molti anni ad una estrema languidezza di corpo . Vi si dispose con Cristiana rassegnazione , e nelle ultime agonie era assistito dal Padre Benedetto da Caltagirone e dal Padre Marcello da Vizzini , i quali si ACCORSERO che ad un tratto rizzatosi il moribondo Frate , ALZAVA VERSO IL CIELO le languide braccia . Il primo , che era Guardiano , gli COMANDO’ DI MANIFESTARE QUEL CHE VEDESSE . A cui l’OBBEDIENTE Laico rispose : << E NON VEDETE LA REGINA DEL PARADISO , CHE INCONTRO MI VIENE E M’INVITA AI GAUDI ETERNI ? IO ME NE VADO ; MA DI GRAZIA LEGGETEMI PRIMA L’EVANGELO DELLA PASSIONE DINOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO >> .
Lo accontento il Superiore ; ma arrivato a quelle parole : Et Inclinato capite , Emisit Spiritum , l’agonizzante Laico Dolcemente si Addormentò nel Signore .
Era l’anno 1632 .


FRA FRANCESCO DA CHIARAMONTE GULFI

Un altro devoto Laico , FRA FARNCESCO DA CHIARAMONTE GULFI , si rese Ammirabile in ogni Religiosa Virtù , particolarmente nell’Osservanza della POVERTA’ SERAFICA ,
DA SAN FRANCESCO CHIAMATA ALTISSIMA NELLA SUA REGOLA .
Acceso sempre di Zelo costante nel praticarla e provarne gli effetti , nei 60 anni che dimorò in Religione non vestì mai Abito nuovo , né portò mai sandali nuovi , che si accontentava di rattoppare alla meglio quelli che gli altri avevano usati . Ridotto all’estrema vecchiezza e oppresso da gravi languori non soffrì punto che fatta gli fosse alcuna singolarità nella mensa , né rallentò mai quella Regola di rigido digiuno che intimato si aveva sin dal suo Ingresso nell’Ordine .
FAVORITO DEL DONO DI UN’ALTISSIMA CONTEMPLAZIONE PASSAVA ORANDO LA MAGGIOR PARTE DELLA NOTTE , SPARGENDO COPIOSE LACRIME APPIE’ DEL CROCIFISSO ED ALLARGANDO IL CUORE CON INFUOCATI SOSPIRI , CHE EROMPEVANO DALL’ARDENZA DELLA SUA CARITA’ .
All’Orazione accoppiava anche il lavoro , onde appena fatto giorno si portava sollecito a compiere le MANUALI FATICHE , quantunque fosse di età avanzata e carico del Fardello di Sedici Lustri . Non però distraeva negli Esercizi degli Umili impieghi il suo Fervido Spirito da DIO , PER LA CUI GLORIA , SECONDO L’AVVISO DELL’APOSTOLO TUTTO OPERAVA CON RETTA INTENZIONE .
Ricco di meriti conseguiti in tanti anni di vita OPEROSA e PENITENTE , dopo aver sofferto molte infermità con PAZIENZA e CORAGGIO , sorpreso dall’ultima malattia e rinvigorito dei Cristiani conforti , con morte DOLCISSIMA PASSO’ dalla valle del pianto
ALL’ETERNO SOGGIORNO DEGLI ELETTI ,
come ci è dato Sperare da una VISIONE , alla quale fu elevata SUOR CATERINA CARRERA , TERZIARIA FRANCESCANA DELLO STESSO COMUNE , ILLUSTRE PER FAMA DI SANTITA’ , LA QUALE IN UN RAPIMENTO CELESTE VIDE L’ANIMA DI FRA FARNCESCO , APPENA MORTO , CONDOTTA IN CIELO CON POMPA SOLENNE SOTTO UN RICCO BALDACCHINO PORTATO DA QUATTRO CAPPUCCINI VESTITI DI ABITO RISPLENDENTE .
Dopo la sua morte Fra Stefano pure da Chiaramonte Gulfi AFFIDANDOSI ALL’INTERCESSIONE DI LUI , FU LIBERATO DA GRAVI DOLORI , a cui da molto tempo era soggetto .
La morte del NOSTRO Laico successe nel 1634 .


                                                                           FINE

                                                                      LAUS DEO

                                                                    Pax et Bonum


                                                     Francesco di Santa Maria di Gesù
                                                              Terziario Francescano


MEMORIE STORICHE DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA MONASTICA DI SIRACUSA , RACCOLTE E PUBBLICATE DAL M. R. P. SAMUELE CULTRERA MINISTRO PROVINCIALE DELLA STESSA . ( 1895 ) . 

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